Riceviamo da Germano Zanzi e pubblichiamo
Ci saranno molti che si interrogheranno sulla scelta di “Sinistra Ecologia e Liberta” di spendere simbolo e persone per sostenere il candidato Ranalli, indicato dal Partito democratico come sindaco della Citta’ di Lugo. Vedremo poi, se siamo in contraddizione con la nostra opposta collocazione rispetto il governo nazionale, diretto dal democratico Renzi. Quì la risposta sarebbe semplice. Ma vogliamo evitare che sia semplicistica.
A Roma non è SEL che e’ uscita dal centrosinistra. Renzi ha fatto una scelta diversa e noi non siamo tenuti (e neanche vogliamo) a condividere le sue, sia pur pesanti, responsabilita’.
Siamo gelosi della nostra autonomia (come abbiamo rispetto per quella di altri) e non abbiamo intenzione di agire per “puntiglio”. Noi abbiamo scelto di muovere le nostre forze, secondo le giuste aspettative della gente. Lo facciamo marcando principi sui quali, la sinistra antica e moderna, si e’ ispirata nel tempo. Costruendo punti fermi di benessere e uguaglianza. Pilastri insostituibili di DEMOCRAZIA e LIBERTA’.
E’ vero. C’è una distanza abissale tra ciò che stà fecendo Renzi al governo con ciò di cui ha bisogno l’elettore di sinistra (e del Pd). SEL ha scelto di stare in sintonia con questo elettorato che non va lasciato “cuocere al fuoco lento” della vecchia pratica che incrementa disuguaglianze sociali e indebilisce la democrazia. A Roma Renzi, ha fatto una scelta di alleanze diverse. Molto contestate anche dal suo stesso partito. Il governo nazionale stà producendo misure inefficienti rispetto la gravita della situazione economica-sociale.
Misure autoritarie e totalitarie sono quelle che propone sul piano istituzionale. (Senato non eletto ma nominato dalle caste, secondo il vecchio manuale Cencelli).
Per noi, è valida la scelta secondo cui, ogni alleanza passa attraverso la condivisione di un programma comune. Questo stiamo facendo con Ranalli e il Pd di Lugo.
In qualsiasi luogo e sede, il progetto politico comune è la nostra discriminante.
In ogni caso, è il Pd che vivrebbe una forte contraddizione: se fa una politica popolare e di sinistra negli Enti Locali e una politica diversa nel governo nazionale.
C’è da auspicare (e aiutare) un processo fortemente critico della sinistra interna al Pd, la quale potrebbe uscire dalla staticità subalterna fino ad ora sottoposta. Bersani, all’ assemblea della componente giudata da Cuperlo, ha avuto il coraggio di cominciare.
Questo processo critico è necessario per il Pd e per il Paese.
SEL si rivolge all’elettorato lughese con le sue persone e le sue idee e i suoi valori che richiamo:
Democrazia e partecipazione; sicurezza, legalità e trasparenza; la Costituzione Repubblicana, come riferimento progettuale del nostro modello di società; il lavoro; L’ambiente; lo sviluppo del territorio; la cultura e l’arte; la parità e i diritti civili; servizi pubblici efficienti; l’acqua pubblica; le infrastrutture e la comunicazione; Scuola-formazione-istruzione; l’integrazione e la solidarietà verso gli altri; una fiscalità mirata all’equità: insostituibile strumento di redistribuzione:
Come si può notare, la nostra campagna elettorale non ha le sue colonne portanti, nelle critiche verso altri competitori. Presentiamo le nostre idee e, come tali, le sosterremo prima e dopo le elezioni, in qualunque momento e collocazione.
Nella scelta delle preferenze sui nomi dei/le candidati/e che indicherò personalmente, non ci sara’ il mio nome. Ci saranno le mie idee che gia’ si riscontrono nelle ragazze; nei giovani e nelle altre persone in lista. Meritevoli di assumersi un compito di rappresentanza di interessi diversi ma unitari. Idee arricchite dallo spirito di fare le cose utili alla comunità lughese. E da quello spirito che, la giovane età, li spinge a mettersi in gioco.
La mia sarà una partecipazione personale “di lato”. Non di fianco perchè sarebbe paritario.
Una partecipazione di supporto, ma solo quando serva l’ insegnamento dell’esperienza.
Sono lughese e conosco pregi e difetti della sinistra lughese.
Il difetto piu’ vistoso e’ l’eccesso di cementificazione. Oggi, le conseguenze evidenti sono due:
1- suolo agricolo prima, produttivo che non produce alcun reddito in quanto la sua eccessiva trasformazione, ha prodotto patrimonio immobiliare invenduto o sfitto;
2- la “bolla immobiliare” tiene congelate immense risorse con il rischio che, alla lunga, diventino la morte di piccole-medie imprese che hanno investito e rischiato senza sbocco di mercato.
La lista di SEL: Questi ragazzi e queste persone, vogliono tentare di costruire, con SEL a Lugo, una sinistra senza difetti e con tanti pregi. Hanno volontà; consapevolezza; capacità e costanza per farlo. Sanno che è possibile farlo. La mia generazione può dare una mano.
Una cosa, di questa esperienza, conserverò memoria a lungo. L’ entusiasmo commovente di questa “squadra” di persone che stanno imparando, ascoltando e maturando.
NON NEGATEGLI – ASSIEME – FIDUCIA ED AFFETTO.
Germano Zanzi
Candidato di Sinistra Ecologia e Libertà

