La Associazione per la Tutela del Territorio e della Salute della Bassa Romagna (A.T.Te.Sa.) è nata per contrastare la costruzione della centrale di stoccaggio gas metano denominata ALFONSINE ed è fatta di persone in carne ed ossa che non si nascondono dietro una sigla, ma che sono presenti in prima persona ai banchetti, fanno volantinaggio e fanno informazione verso i cittadini.
Abbiamo espresso delle motivazioni precise che ci hanno portato a chiedere che la centrale di stoccaggio non venga autorizzata ed installata; le nostre posizioni non sono state confutate, anzi la Unione dei Comuni della bassa Romagna, seppur dopo molte indecisioni, ha fatto proprie molte delle preoccupazioni da noi espresse.
Nei giorni scorsi (fine 2013) il PD di Alfonsine ha distribuito un volantino sulla questione della centrale di stoccaggio gas che rappresenta sia nei toni che nei contenuti, un grave attacco alla nostra Associazione, colpevole di non essere subalterna e compiacente alla linea seguita sin qui dal Comune di Alfonsine, sostanzialmente favorevole, seppur a certe condizioni, al progetto.
Ci dispiace non essere come il PD di Alfonsine ci vorrebbe.-
Purtroppo non si tratta solo di paternalismo di maniera, quel che appare veramente miserevole è l’idea che gli autori del volantino lasciano trasparire della democrazia e del ruolo dell’associazionismo e dei movimenti i quali sono bravi e belli solamente quando fanno comodo.
Se il Sindaco di Lugo ha ritenuto di fare quella dichiarazione chiara e lineare forse allora la posizione che la nostra Associazione ha sostenuto fino ad ora non è poi così pretestuosa e pregiudiziale, forse c’è solo qualcuno che per pigrizia e quieto vivere non ha fatto abbastanza il proprio dovere che è quello di difendere il territorio e i propri cittadini.
Intanto, il dato positivo è che finalmente, a cinque mesi dall’inizio di questa vicenda, ed a pochi mesi dalle elezioni amministrative, abbiamo potuto finalmente conoscere l’orientamento ufficiale del PD di Alfonsine che afferma, sostanzialmente, che la centrale è necessaria e va fatta, seppur con certe garanzie.
Noi non abbiamo espresso giudizi sul PD, anche se avremmo potuto farlo essendo la forza politica che ha le maggiori responsabilità nelle amministrazioni locali della nostra realtà, ma restiamo legati ai fatti concreti.
Questo territorio ha profonde ferite in termini ambientali e sociali. Il tipo di sviluppo che abbiamo visto in questi anni ha consumato le risorse naturali e distrutto posti di lavoro. Per questo serve un cambio di rotta, così come è scritto anche nei piani approvati dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Noi ci rivolgiamo alle donne e agli uomini di Alfonsine e dei Comuni della Bassa Romagna perchè aderiscano alla petizione che abbiamo promosso e per ogni aiuto possibile affinché sia possibile realizzare una capillare informazione.
Poi ognuno sarà responsabile delle proprie scelte.
Intanto la nostra mobilitazione andrà avanti. Chiediamo a tutti i sindaci di prendere posizione e poi alla Regione Emilia-Romagna di farsi promotrice di un netto diniego.
Il Presidente
avv. Claudio Fabbri
