Sul coronavirus

Da un eccesso all’altro

I primi giorni dei primi italiani ammalati, contagiati: “E’ arrivata la “peste” anche da noi, รจ pandemia, rischiamo tutti la vita; il governo, gli amministratori pubblici deliberano, ordinanze, scuole, uffici, chiese, teatri, musei, tutti chiusi. Mezza Italia bloccata.

Titoli a otto colonne, tg 24 ore su 24 sulla diffusione del virus.

Passano alcuni giorni, la situazione sanitaria non รจ sostanzialmente cambiata.

Basta non se ne puรฒ piรน, la nostra economia รจ in crisi.

Forse che non era strasicuro che cosรฌ sarebbe stato con le ordinanze emanate, bisognava aspettare per verificarlo?

Ordinanze stravolte, si riapre tutto, titoli a otto colonne sul ritorno alla normalitร , il cononavirus non รจ poi cosรฌ pericoloso…..

Vero che i divieti in pochi giorni ci hanno stancati, mentre nei primi giorni il messaggio mandato alla politica era “difendeteci”, ora รจ diventato “basta, ci siamo stancati” e la politica si adegua, fa sempre ciรฒ che crea consenso, porta voti.

Ma anche il peso del quarto potere, i media, nei primi giorni la paura faceva cassetta, ma come tutte le cose dopo poco non la fanno piรน, annoiano, occorre cambiare, occorrono sempre novitร , ora fa cassetta il ritorno alla normalitร .

Sono i media, il quarto potere, a stabilire lo stato di salute, il rischio di ammalarsi, di morire…!

Il direttore di un media Arrigo Antonellini

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