Uomini d’arme, soldati di ventura, mercenari, inquisitori, spie, cortigiane, streghe, malavitosi, fatti di sangue, d’amore, d’onore o di pura crudeltà sono racchiusi in questo volume che racconta storie ambientate nella Romagna del Quattrocento.
Francesco del Bottaio, nato nel 1458 al Borgo di Faenza, bottaio; Giovanni di Elmo, nato nel 1459 in zona della Chiusa del Molino Cento a Cesena, villico; Berto della Rossa, nato nel 1453 in Fossa Augusta di Ravenna, villico; Beltrame dei Carri, nato nel 1451 in Chiese delle Catene (tra San Lorenzo, Torre, Belricetto e Maiano, nei Comuni di Lugo e Fusignano), dapprima aiutante marangone (falegname) poi frate francescano nel convento di Verucchio; Antonio dei Bezzi, nato nel 1453 a Forlì, canepaio; Egidio dei Forni, nato nel 1452 in Valli di Sant’Alberto di Ravenna, pescatore; Enrico del Tintore, nato nel 1462 in contrada di Porta Giustiniana (ora San Biagio) di Ravenna, stalliere… questi i nomi di sette romagnoli, presenti in un elenco custodito negli Archivi Segreti Vaticani, i quali, arruolatisi nella seconda metà del Quattrocento nelle milizie di Ercole I d’Este, Duca di Ferrara, combatterono nella cosiddetta Guerra del Sale (1482-1484) che per due anni impegnò gli Estensi contro la Serenissima Repubblica di Venezia.
I sette romagnoli, posti a guarnigione della Torre detta dell’Airone, in località Val Cesura (oggi in provincia di Ferrara), vissero un’esperienza epica, in cui il mestiere delle armi si incrociò con traditori, eretici, una possibile giovane strega, la Santa inquisizione e le truppe mercenarie al soldo dei Veneti; sullo sfondo i canali di Comacchio, le nostre valli, le paludi e il primo braccio del Po, quello di Volano. Sette romagnoli dimenticati, perché popolani di umili origini, che ci riportano a momenti e a luoghi di indubbia fascinazione e di importante interesse storico e culturale.
Gian Ruggero Manzoni è nato nel 1957 a San Lorenzo dove tuttora risiede. Poeta, narratore, pittore, teorico d’arte, amante della storia della sua terra.
“Trame oscure” si concluderà il 27 novembre con Il serpente e la rosa di Lisa Laffi, appuntamento inserito nel calendario delle iniziative per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza di genere.
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