“Per noi è un giorno bellissimo, un giorno di rinascita e di vicinanza verso tutta la comunità duramente colpita dall’alluvione del 2024″. Con queste parole il Capitano della Compagnia di Lugo, Cosimo Friolo ha salutato la riapertura della Stazione dei Carabinieri di Traversara, inaugurata nei giorni scorsi dopo oltre un anno di chiusura forzata.
“Questa caserma è importante perché viene restituita ai cittadini: è un piccolo grande successo, un giorno di ripartenza per tutti”, ha aggiunto Friolo, sottolineando come i locali tornino ora “ad essere abitati dai carabinieri, che qui torneranno a lavorare con grande orgoglio”.
Per il sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni, il valore dell’inaugurazione va oltre l’aspetto operativo: “È un segno di ripartenza per Traversara, il primo passo di un percorso che riguarda tutta la comunità”.
A sottolineare l’importanza della riapertura è Gianluca Sardelli, già presidente del comitato degli alluvionati, «Prima di tutto la presenza in loco dei carabinieri è un deterrente. Il loro ritorno è un segnale concreto e tangibile di vicinanza delle istituzioni, non solo a parole».
La riapertura della Stazione segna infatti uno snodo simbolico nel cammino di ricostruzione della frazione, duramente colpita dall’alluvione del 19 settembre 2024. In quella giornata, la rottura dell’argine del fiume Lamone provocò l’invasione di acqua, fango e detriti nel centro abitato di Traversara, colpendo abitazioni, attività commerciali e anche lo stabile della caserma dei Carabinieri.
Nel giro di poche ore gli uffici furono completamente allagati e resi inagibili. Solo nei giorni successivi fu possibile valutare l’entità dei danni, apparsi fin da subito gravi e tali da rendere necessario un intervento strutturale profondo per il ripristino della sede.
Nonostante l’emergenza, la presenza dell’Arma sul territorio non è mai venuta meno. Per garantire un presidio costante e un punto di riferimento per la popolazione, venne attivata una Stazione Mobile dei Carabinieri e il reparto fu temporaneamente trasferito nella vicina Villanova di Bagnacavallo. In particolare nelle prime settimane dopo l’alluvione, i militari continuarono a svolgere servizi esterni quotidiani, soprattutto nelle ore serali, per prevenire episodi di sciacallaggio nelle abitazioni rimaste isolate.
I lavori, iniziati nel gennaio 2025 e finanziati dal Provveditorato, hanno riguardato il ripristino dei locali, il rifacimento degli impianti, il consolidamento delle fondamenta, l’aggiornamento dei sistemi tecnologici e la completa sanificazione degli ambienti.
La riapertura della caserma rappresenta un passaggio di grande valore per Traversara. Un impegno assunto a suo tempo dal prefetto e dal comando dell’Arma e portato a termine nei tempi annunciati, restituendo alla frazione un presidio di legalità e sicurezza.

