Un altro scoop di Guido Neri

 

TRECENTO ANNI FA LUGO ERA GIA’ FAMOSA PER LE OPERE LIRICHE

di GUIDO  NERI

Dopo aver perso molti giorni di ricerche scandagliando le memorie di Giacomo Casanova, finalmente ho chiesto aiuto ad un direttore del teatro Rossini in pensione, il quale ricordava benissimo che fu Benedetto Marcello a scrivere di Lugo.
Ma veniamo al fatto: nel 1720 a Venezia fu pubblicato un libercolo anonimo che prendeva in giro il teatro d’opera del tempo. Successivamente l’autore si palesò in Benedetto Marcello, l’autore di quel magnifico adagio che fece da colonna sonora al film “Anonimo Veneziano”. L’autore nella pubblicazione fingeva di insegnare a poeti, compositori, musici, prime donne, insomma a tutte il mondo del melodramma, ad avere successo, non facendo altro che enfatizzare i difetti presenti. Un consiglio ancora valido oggi, rivolto ai soprani è questo: cercate di cantare a bocca quasi chiusa, in modo che non si capiscano le parole.
Allora quando si rivolge alle prime donne, suggerisce di farsi accompagnare sempre dalla mamma, la quale a mo’ di curriculum può dire: E po a s’ po infurmar d’ qula gran Part da Tirann ch’l’ha’fatt’ l’an’ passa’ a LUG (dov’ as’ fa qui gran Uperun) ch’ tutt’ i andavan dri’ matt. Si tratta di dialetto veneziano del settecento, ma mi sembra abbastanza comprensibile: E poi si può informare che quella gran parte da tiranno che ha fatto l’anno scorso a Lugo (dove si fanno quelle gran operone) che tutti le andavano dietro matti.
Naturalmente le gran operone si realizzavano nel prato della fiera perché il teatro sarebbe stato inaugurato quarantun anni dopo.
Grazie a Benedetto Marcello per questa testimonianza che fa capire perché a Lugo il teatro veniva sentito come necessità e conseguentemente venne inaugurato nel 1761, primo in regione.

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