Vai col liscio!

 

UNA SERATA DEDICATA ALLA MUSICA ROMAGNOLA

TRA TRADIZIONE (VERA O COSTRUITA A TAVOLINO) E INNOVAZIONE

DUE DEI MASSIMI ESPERTI DEL FOLCLORE ROMAGNOLO SI CONFRONTERANNO SUL TEMA VENERDI’ 17 APRILE, ORE 20.45, NELLA SALA DEL CENTRO SOCIALE “IL TONDO” VIA LUMAGNI 30 – LUGO

A CURA DEL “CENTRO STUDI ROMANDIOLA” IN COLLABORAZIONE COL “CENTRO SOCIALE IL TONDO”

La musica da ballo romagnola ha origine nella seconda metà dell’800 dall’imitazione di valzer, polche e mazurche centro-europee, attingendo ad autori viennesi come Strauss o francesi come Offenbach. I balli di coppia con allacciamento tra i ballerini innescarono una potente carica provocatoria nel mondo borghese e furono aspramente censurati. Nonostante ciò, il valzer attraversò il secolo come simbolo di libertà e di gioia di vivere.

Notevole è il passaggio della musica popolare romagnola da Zaclén, Carlo Brighi, suo fondatore, alla figura di Secondo Casadei, musicista poliedrico che portò a compimento l’opera del primo, stabilendo, con la fortunata canzone Romagna mia, un ponte tra passato e presente, tra la provincia e il mondo.

Franco Dell’Amore è un musicologo con un percorso di formazione ultraquarantennale dedicato allo studio della musica antica, etnica e contemporanea. Ha studiato alla Scuola di Perfezionamento in Filologia e Paleografia musicale dell’Università di Bologna sotto la guida del prof. Giuseppe Vecchi, con cui ha collaborato per più di vent’anni. Ha approfondito la storia della musica popolare italiana, in particolare di quella romagnola. Pubblicazioni principali: Storia della musica da ballo romagnola (1870–1980). I Canterini di Lugo Cento anni di folclore in Romagna (1922-2022). Il liscio memoria e futuro. Le opere di Franco Dell’Amore si distinguono per un approccio rigoroso, radicato nella storia culturale italiana, specie in quella romagnola spesso trascurata dalla storiografia ufficiale.

Gianfranco Miro Gori (noto semplicemente come Miro Gori) è una figura di spicco della cultura romagnola, attivo come intellettuale, saggista, poeta e politico. Già sindaco di San Mauro Pascoli (suo paese natale), ha fondato e diretto per molti anni la Cineteca del Comune di Rimini, diventando uno dei massimi esperti del cinema di Federico Fellini. Nel 2000 ha progettato l’associazione culturale Sanmauroindustria, della quale è stato presidente, che promuove il Premio Pascoli di poesia e l’ormai tradizionale Processo X agosto sul grande palco di Villa Torlonia a S. Mauro Pascoli. Si occupa di storia del cinema e cultura popolare e musicale, come testimonia il suo Guida alla Romagna di Secondo Casadei. Ha curato l’edizione di Romagna mia Passato e presente di una canzone tra la provincia e il mondo, contribuendo all’opera con un suo saggio. Inoltre ha scritto testi su Fellini e su il cinema in Romagna. Ha esplorato temi legati all’anarchismo e ai movimenti rivoluzionari romagnoli, come nel volume Ceppo e mannaia. Anarchici e rivoluzionari italiani nel mondo. Miro Gori, inoltre, è un esponente rilevante della poesia in dialetto romagnolo.

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