I fatti risalgono alla serata del 22 giugno, quando, intorno alle 23.45, nei pressi del monumento a Francesco Baracca, nel centro storico di Lugo, si è verificata una violenta lite.
Secondo le testimonianze raccolte tra gli avventori dei locali della zona, una decina di giovani avrebbe iniziato ad affrontarsi, provocando un fuggi-fuggi generale. Durante i tafferugli, oltre a calci e pugni, sarebbero spuntati anche dei coltelli. Alcuni testimoni hanno inoltre riferito di aver udito un rumore simile a un colpo d’arma da fuoco.
L’intervento dei Carabinieri
L’intervento dei Carabinieri è stato immediato. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Lugo, già in transito nella zona, ha notato il trambusto e si è diretta verso la piazza.
Nel frattempo, l’operatore del 112, attraverso il monitoraggio in diretta delle telecamere di videosorveglianza cittadina, ha rilevato lo scontro in corso e disposto l’intervento di altre due pattuglie.
Al loro arrivo, i militari hanno trovato una situazione complessa, contraddistinta da forte agitazione ma sono comunque riusciti a fermare e identificare due persone coinvolte nella colluttazione. I due hanno riportato ferite da taglio e sono stati successivamente sottoposti alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso di Lugo.
Scattano le indagini
Le indagini, avviate immediatamente dalla Compagnia Carabinieri di Lugo, si sono concentrate sull’acquisizione e sull’analisi delle immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata presenti nella piazza e lungo le vie di accesso.
L’esame dei filmati ha permesso di identificare altre persone che, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, avrebbero partecipato allo scontro. Si tratta di otto giovani di origini marocchine ed egiziane, di età compresa tra i 20 e i 29 anni.
Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica di Ravenna ha aperto un fascicolo nei confronti degli otto indagati per i reati di rissa aggravata, lesioni aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Le perquisizioni e il sequestro di coltelli e machete
All’alba del 18 agosto, i militari della Compagnia di Lugo, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno eseguito una serie di perquisizioni personali e domiciliari nei confronti degli otto indagati, su delega dell’Autorità giudiziaria.
Durante le operazioni sono state rinvenute e sequestrate numerose armi da taglio, tra cui coltelli di grosse dimensioni e machete, oltre agli indumenti che sarebbero stati indossati dagli indagati durante la rissa.
Un arresto per droga a Cervia
Nel corso delle perquisizioni, a Cervia, all’interno di un casolare abbandonato, ritrovo abituale di persone senza fissa dimora, uno degli otto indagati è stato trovato in possesso di oltre un chilo di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina, in parte già suddivise in dosi.
Nello stesso luogo sono stati trovati anche due bilancini di precisione e denaro contante ritenuto dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.
Determinante, in questo caso, è stato l’intervento delle unità cinofile, che hanno individuato il luogo in cui la sostanza era stata occultata. L’uomo è stato quindi arrestato anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione, sottolineano i Carabinieri, evidenzia il costante impegno dell’Arma nel presidio del territorio e l’importanza del tempestivo intervento, a tutela della sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali.
