L’autore ci riporta a quei giorni terribili della Grande Guerra nei quali si vivevano sentimenti contrastanti quali amicizia, fratellanza, solidarietà, rispetto, nostalgia per gli affetti lontani, ma anche paura per quel senso ineluttabile di morte che accompagnava le giornate dei soldati in trincea. Max De Giovanni racconta il lungo lavoro di ricerca che lo ha portato a riscrivere la storia di Tobia, sfortunato bisnonno ufficialmente disperso nei giorni di Caporetto: da un lato un lungo “viaggio” tra archivi di Stato italiani ed esteri per cercare liste dei prigionieri dei campi sparsi per l’Europa dell’est e dall’altro una ricerca difficile ed empirica per rintracciare discendenti dei commilitoni del bisnonno, trovando alcuni ricordi, foto e testimonianze utili alla ricerca.
L’approccio antropologico dell’autore aiuta a cogliere la società del tempo nella quale viveva Tobia, quella bassa ravennate che si caratterizzava per grande povertà, lavoro precario ed analfabetismo.
Sabato 15 febbraio, ore 16.30, sala Baracca della Rocca
