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La glicine più creativa fiorisce a Villanova

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di Valeria Giordani

 

C’è un ‘genius loci’, a Villanova di Bagnacavallo, che parla di manualità, inventiva, capacità dalle radici o dalla eredità antica.

E il genius loci è un folletto che spunta e rispunta anche con varie fattezze, ma perdura.

Forse il genius loci è lo stesso Lamone, fiume nobile antico e prezioso, costruttore di terre e di storia, che forse si vuole far perdonare per quando le sue forze e i suoi argini (da proteggere) non ce l’hanno fatta a reggere l’assalto di acque arrivate impetuose.

A Villanova di Bagnacavallo c’è una associazione che, ‘respirando’ o ‘ereditando’ un clima di creatività, dalle mani che intrecciavano erbe nelle passate generazioni, è passata ai ferri e all’uncinetto, alle trame di filati di lana e cotone, e -generalmente all’8 marzo, celebrando creatività (ma anche identità, sensibilità) femminili- realizza meravigliosi manufatti. Dopo alberi vestiti da composizioni come a diventare totem colorati, dopo la Bandiera arcobaleno della Pace fatta di fiori, dopo una rete di 20 metri che non ha catturato pesci ma fiori, nel dicembre scorso nella piazza  si ergevano alberi di Natale composti di centrini fatti all’uncinetto uno per uno e assemblati, come se cristalli di neve bianchi (o rossi), depositandosi, avessero formato abeti.

Ma si alternano le stagioni e la creatività non conosce autunno. Nella piazza di Villanova adesso è fiorita una glicine che si arrampica su una struttura- gazebo….e i fiori che pendono sulle teste di chi accetta l’ospitalità di tre panchine sono grappoli di glicine fatti all’uncinetto.

Bravissime le signore (Milena Pagani, Wilma Serafini e altre) riunite in una associazione, Filifiori, composta con l’intento di abbellire e valorizzare la frazione di Villanova, ma anche di sostenere l’associazione Demetra, e in occasione delle inaugurazioni dei manufatti proporre anche momenti di poesia e di autocoscienza-autostima femminile, celebrando il talento e l’energia delle donne.

Percorrendo la strada principale di Villanova, negli ultimi tempi, si vedono molti murales che ritraggono personaggi e scene identitarie della località. Anche queste sono opera di una associazione ‘parallela’ che opera a Villanova, “Villanova, che gente, che posto”.

VALERIA  GIORDANI

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