Inaugura sabato 7 febbraio, alle 11 nella sala Codazzi della Biblioteca Trisi di Lugo, la mostra fotografico-documentaria «Progetto KR46MØ. In viaggio verso Cutro: continuiamo a ricordare», che espone all’interno di una teca i resti del relitto naufragato a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023. Alla presenza delle autorità cittadine e di una rappresentanza di Medici senza frontiere, la mostra verrà inaugurata e rimarrà allestita fino a fine mese, come tappa lughese di un progetto itinerante di rete, partito oltre due anni fa dalla Bottega solidale di Carcare (Savona) e approdato a Lugo grazie alla bottega Chicco di Senapa dell’associazione Amici di Sao Bernardo e alla Biblioteca Trisi.
Il nome del progetto, «KR46MØ», fa esplicito riferimento al codice impresso sulla piccola bara bianca che ancora molti cittadini ricordano tra le immagini del funerale delle vittime del naufragio, nel febbraio del 2023, del caicco partito dalla Turchia che trasportava migranti provenienti da diversi Paesi di Asia e Africa, un centinaio dei quali sono morti nella tragedia. Quel codice significa letteralmente «Crotone, quarantaseiesima vittima, maschio, sotto l’anno di età» e gli ideatori del progetto lo hanno inteso come rappresentazione potenziale di ogni essere umano, oltre che della condivisione del dolore e della vicinanza. La natura itinerante del progetto espositivo, che accompagna la teca coi frammenti della nave a una mostra fotografico-documentaria sull’accaduto, incarna un messaggio di accoglienza, facendo passare di mano in mano ciò che resta dell’imbarcazione naufragata, come ad accompagnare in un viaggio ideale, come un atto dovuto, quelle persone che non hanno potuto portare a compimento il loro percorso, attraverso luoghi che praticano la solidarietà, come le Botteghe solidali e le stesse biblioteche.
La biblioteca Trisi ha scelto di ospitare la mostra per mantenere viva l’attenzione su una pagina drammatica della nostra storia recente, coerentemente con la sua vocazione di custode della memoria e spazio di riflessione sulle vicende che segnano la storia contemporanea.
«KR46MØ» diventa così anche un’occasione per parlare del tema della migrazione e dei diritti umani all’interno del progetto «Bill – Biblioteca della legalità», un percorso diffuso in tutta Italia che, attraverso un nucleo di testi scelti e la redazione e la pubblicazione periodica di bibliografie tematiche, vuole portare all’attenzione soprattutto dei giovani lettori ideali di democrazia, giustizia e tolleranza, proponendo libri che stimolino la riflessione su questi ed altri temi del nostro tempo.
La permanenza lughese del «Progetto KR46MØ» si concluderà sabato 28 febbraio con una tavola rotonda, in programma alle 9.45 al circolo parrocchiale Silvio Pellico della Collegiata, in piazza Savonarola 1 a Lugo. Interverranno Rossana Giacomoni degli Amici di Sao Bernardo, la direttrice della biblioteca Trisi Maria Chiara Sbiroli, il direttore del giornale «Il Crotonese» Giuseppe Pipita, la presidente di Medici senza frontiere Monica Minardi e il giornalista Marco Damilano, che sarà in collegamento da remoto.
L’amministrazione comunale di Lugo ha sostenuto questa iniziativa, organizzata sul territorio dalla Biblioteca Trisi e nata dall’invito rivolto all’associazione Amici di Sao Bernardo dalla Bottega Solidale di Carcare, da cui il progetto è partito. «Anche noi della bottega Chicco di Senapa abbiamo sentito il dolore e il senso di impotenza che purtroppo nascono dall’assistere a tragedie come questa – commentano gli Amici di Sao Bernardo -. La scelta di lavorare nel volontariato è centrata sull’equità e la solidarietà verso i più deboli, e l’arrivo a Lugo di questa mostra permetterà a noi, come alla nostra comunità, di restituire umanità e pietà attraverso il doveroso ricordo delle tante vittime innocenti, alle quali vorremmo dire, citando il libro per ragazzi di Andrée Poulin ed Enzo Lord Mariano, che “qui da noi il posto c’è”».

