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Bada a come parli!

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sempre con l’assicuratore!

Diverse garanzie possono avere una franchigia o uno scoperto a carico
dell’assicurato.
Entrambe le condizioni sono definite nelle polizze come “una parte di danno che
resta a carico dell’Assicurato”. Ma se hanno due nomi diversi ci sarà pure una
differenza.
Ecco la spiegazione.
La franchigia può essere espressa in cifra fissa o in percentuale della somma
assicurata e quindi si conosce al momento della stipula del contratto. Mi spiego
meglio: in caso di incendio ti pago solo la parte eccedente 500 euro. Oppure in caso
di infortuni con residui di Invalidità Permanente il 3% della somma assicurata per
tale caso non verrà liquidata. Se la somma assicurata è di 200.000 euro saranno
trattenuti 6.000 euro dalle liquidazioni che eccedessero tale importo.
Anche lo scoperto può essere espresso in percentuale o in cifra fissa, ma si conosce
l’importo soltanto al momento della quantificazione del danno, trattandosi di una
percentuale del danno e non della somma assicurata.

L’esempio da manuale è quello di una rapina in una gioielleria assicurata con polizza
a primo rischio assoluto di 50.000 euro e scoperto del 20%.
Il ladro è riuscito a portar via gioielli per 200.000 euro e quindi la liquidazione sarà
200.000 meno il 20% risulta 160.000 euro ma siccome sono assicurati 50.000 euro
ecco la liquidazione dell’intero massimale e non 50.000 meno il 20%.

Lo scoperto può avere un limite minimo e massimo (ecco lo scoperto a cifra fissa) ad
esempio lo scoperto può essere del 10% col minimo di 1.000 euro e il limite massimo
di 30.000 euro. Quindi si prende il danno, si calcola il 10% e se tale percentuale è
minore di 1.000 euro la Società si trattiene 1.000 euro, se è superiore a 30.000 euro,
allora lo scoperto viene plafonato appunto a 30.000 euro.

 

 

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