In queste ore tanti volontari nella Cotignola ferita: diamo spazio a chi oggi, specialmente nel pomeriggio, si è impegnato nella Chiesa conventuale di S. Francesco, edificata nel decennio1484-1494, ricca di pregevoli opere artistiche, fra cui una attribuita a Gerolamo Marchesi e una firmata dai fratelli Zaganelli. Nella Chiesa è conservato il corpo incorrotto del Beato Antonio Bonfadini, conosciuto come il Santo di Cotignola, festeggiato il Lunedì di Pasqua.
L’attività è stata ben coordinata, in un’atmosfera distesa e laboriosa al tempo stesso, nell’ottica di un veloce ritorno alla normalità: infatti domani alle 11 in questa chiesa verrà celebrato un matrimonio e gli sposi stessi stamattina hanno collaborato per ripulire dal fango il complesso che sorge alla periferia di Cotignola, in vicinanza del cimitero. Se il detto ” Sposa bagnata sposa fortunata” è valido, chissà che cammino gioioso si prospetta per questa futura signora, a cui va un augurio veramente speciale per il suo giorno speciale
