Nel 1968 Spencer Silver, un ricercatore della 3M (l’azienda del Minnesota, Stati Uniti, che quarant’anni prima aveva brevettato lo scotch), inseguiva un sogno: realizzare il nastro adesivo più potente al mondo, in grado di essere usato in tutti i campi; dall’ingegneria all’edilizia, all’aeronautica. Ma il suo prototipo si rivelò un fallimento: il collante da lui creato in laboratorio, tagliato in sfere di carta di piccolo diametro, era così debole da non essere in grado di tenere insieme due pezzi di cartone senza scollarsi in pochi minuti.
Sei anni dopo Arthur Fry, un collega di Spencer, ebbe un’intuizione. Fry aveva l’hobby di cantare in un coro ed era alle prese con un problema: i numerosi segnalibri che posizionava all’interno del libro dei canti scivolavano dalle pagine, rendendogli impossibile concentrarsi. Così si ricordò di quel collante sbagliato che aveva un vantaggio: non lasciava residui sulle superfici, nemmeno su quelle più fragili, come i fogli di un libro. E se avesse usato l’adesivo per incollare i segnalibri alle pagine, impedendogli di cadere?
Quando la 3M decise di testare il prodotto in azienda, scoprì un comportamento interessante: quei quadratini adesivi venivano utilizzati dai colleghi per lasciare messaggi ai vicini di scrivania o per annotare appunti volanti durante le riunioni.
I post-it sono nati così. E un errore si è trasformato in un business da 1 miliardo di dollari l’anno.
Qualche altro esempio?
Il forno a microonde
Percy Spencer, mentre lavorava su un radar, notò che un cioccolatino nel suo taschino si era sciolto. Capì che le microonde potevano essere usate per riscaldare il cibo.
Il pacemaker
Il primo pacemaker fu sviluppato accidentalmente da Wilson Greatbatch mentre lavorava su un circuito per registrare il battito cardiaco.
Le patatine fritte
La leggenda narra che le patatine fritte nacquero per errore nel 1853 quando un cuoco, infastidito da un cliente che non apprezzava le patate fritte, le tagliò molto sottili e le mise in padella finché non divennero croccanti.
Errori che si dimostrano geniali e alla fine vincenti: la perfezione che nasce per sbaglio, da quello che sembra un fallimento eccellente.
Crediamo che un’idea, un’arte, uno stile si costruiscano con pezzi giusti, ci ostiniamo a eliminare ogni difetto, convinti dell’importanza di essere perfetti.
E invece dalla nostra caparbietà spesso può nascere qualcosa che non stavamo cercando, ma che si può rivelare un’idea davvero intelligente.
E’ meglio guardare alla vita con un atteggiamento costruttivo, qualcosa di buono ne può sempre venire.
Tiziano Conti
Foto di copertina: Post it – Pixabay – Immagini senza royalty
