Home pavaglionelugo.net Davide, dall’incidente all’operazione: «Ora riesco a compiere gesti quotidiani con più facilità»

Davide, dall’incidente all’operazione: «Ora riesco a compiere gesti quotidiani con più facilità»

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Dall’incidente a una protesi che consenta aprire la bottiglietta d’acqua, fare la spesa, usare un tablet e trasportare il trolley. Il caso è quello di Davide Dalpane, ragazzo di Lugo che, dopo un grave incidente nelle campagne lughesi nel luglio 2020, aveva subìto l’amputazione di un braccio.
Per molti avrebbe significato rinunciare alle proprie passioni, tra cui lo sport, per Davide ha significato l’inizio di un percorso che lo ha portato a vestire la maglia della nazionale italiana di pallavolo paralimpica.
Davide era stato sottoposto al Maria Cecilia Hospital di Cotignola a un intervento con la tecnica TMR (Targeted Muscle Reinnervationreinnervazione dei muscoli target per innesto di protesi), avvenuto circa ad un anno di distanza dall’incidente per ridare funzionalità ai nervi che presentavano ancora una potenzialità. L’équipe guidata dal dott. Guido Staffa, parte dell’unità operativa di Neurochirurgia diretta dal dott. Ignazio Borghesi, ha eseguito l’intervento. «Sono due i principali scopi della procedura: trattare il dolore cronico (sindrome dell’arto fantasma), che troppo spesso limita la qualità di vita di queste persone, e porre le basi neuro-muscolari per l’impianto della protesi – spiega il dott. Marco Cancedda, nel team di neurochirurgia a Maria Cecilia Hospital, in sala operatoria per l’intervento insieme al dott. Borghesi e al dott. Staffa –. In estrema sintesi, l’intervento consiste nel liberare i nervi dalle aderenze cicatriziali post-traumatiche e collegarli con muscoli della regione della spalla-petto. Questi muscoli target funzioneranno poi come amplificatore di segnale per gli elettrodi della protesi».
Il muscolo viene successivamente testato attraverso un processo di riabilitazione e uno studio fisiologico per applicare dei sensori che rilevano l’impulso elettrico da trasmettere alla protesi. Il percorso per il paziente è lungo e dura circa 2 anni, tra la preparazione riabilitativa pre-operatoria, l’operazione, la riabilitazione post-operatoria ed anche il follow up e la riabilitazione a lungo termine e l’addestramento all’uso della protesi.
«Dopo l’incidente per il quale ho perso il braccio desideravo una protesi funzionale e non solo estetica – racconta il paziente Davide Dalpane –. Era il 4 dicembre 2021 quando mi sono sottoposto all’intervento di TMR, sapevo che ci sarebbe voluto del tempo ma già dopo pochi mesi ho visto i primi risultati. E oggi, a distanza di oltre un anno dall’operazione, posso compiere gesti quotidiani con più facilità. È una bella sensazione poter fare queste azioni dopo tanto tempo in cui non lo credevo più possibile. Prima dell’incidente giocavo a pallavolo, passione che è proseguita giocando a sitting volley (pallavolo paralimpica). È stata e continua ad essere un’esperienza bellissima che mi permette di incontrare altre persone con disabilità che mi spronano a dare sempre di più».


Courtesy of Il Nuovo Diario Messaggero

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