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Difficile essere giovani e imprenditori

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Imprese giovanili in calo
di Giuseppe Sangiorgi

Sono 34.271 le imprese giovanili pari all’8,3 per cento del totale. In un anno se ne perdono 1.681 (-4,7 per cento).


La contrazione è determinata dalle ditte individuali (-1.453 unità), è più intensa per le società di persone (-11,1 per cento) mentre aumentano invece le società di capitali (+4,3 per cento). Settori: in caduta le costruzioni (-10,3 per cento) e si riduce la manifattura (-7,2 per cento).

La crisi economica e la restrizione del credito continuano a colpire duramente la base imprenditoriale giovanile. Risulta quindi sempre più difficile essere giovani e imprenditori in Emilia-Romagna: a fine settembre, le imprese attive giovanili sono 34.271, l’8,3 per cento del totale delle aziende regionali. In un anno se ne sono perse 1.681 (-4,7 per cento) dato tanti più allarmante se si considera il calo che è inferiore per la generalità delle altre imprese, diminuite dello 0,9 per cento. In Italia la contrazione delle imprese giovanili (546.511, il 10,6 per cento del totale) è meno ampia (-3,4 per cento), come avviene anche per le altre imprese (-0,3 per cento).

In Emilia-Romagna, dunque, le imprese giovanili continuano a contrarsi più rapidamente in ambito regionale rispetto a quanto avviene a livello nazionale.

Questo emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio di fonte InfoCamere elaborati dal centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna.

Segno rosso ovunque. La flessione è minore in Trentino-Alto Adige (-0,2 per cento), mentre i cali più rilevanti si sono registrati in Basilicata (-6,4 per cento), nel Molise (-5,7 per cento) e nelle Marche (-5,6 per cento). L’Emilia-Romagna è sedicesima in fondo a questa classifica.

La forma giuridica Il calo è da attribuire in primis alla flessione delle ditte individuali (-1.453 unità, -5,1 per cento), prese tra congiuntura negativa e indisponibilità del credito, ma è molto più intensa per le società di persone (-11,1 per cento, pari a 377 unità). Salgono solo le società di capitale (156 unità, +4,3 per cento). Ne risulta una polarizzazione anche della base imprenditoriale giovanile.

Settori di attività economica La riduzione delle imprese giovanili è determinata soprattutto dal crollo delle costruzioni (-1.047 unità, -10,3 per cento), in continua grande difficoltà. Un notevole contributo viene poi dalle attività manifatturiere (-7,2 per cento, -202 unità), dal commercio (-180 unità, -2,1 per cento) e dalle imprese agricole (-161 unità, -7,3 per cento).

Crescono invece le attività di ristorazione (+55 unità, +1,5 per cento) e quelle dei servizi di informazione e comunicazione (+36 unità, +4,8 per cento).

Imprese attive giovanili in Emilia-Romagna. 30 settembre
2014
Numero
Tasso
Tasso
di
di
imprese
giovanile
(1)
variazione
(2)
Imprese
giovanili
34.271
8,3
-4,7
Forma
giuridica
   Società di capitale
3.753
4,6
4,3
   Società di persone
3.021
3,5
-11,1
   Ditte individuali
27.008
11,3
-5,1
   Altre forme societarie
489
5,1
-1,4
Settore
di attività
   Agricoltura, silvicoltura pesca
2.046
3,4
-7,3
   Industria in senso stretto
2.645
5,6
-7,2
   Costruzioni
9.154
13,0
-10,3
   Servizi
20.426
8,6
-1,3
(1)
Tasso “giovanile”, percentuale delle imprese giovanili sul totale delle
attive per forma giuridica o per settore di attività economica. (2) Tasso di
variazione percentuale tendenziale (sullo stesso periodo dell’anno
precedente).
Elaborazioni
Unioncamere Emilia-Romagna su dati InfoCamere Movimprese.
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Giuseppe Sangiorgi
Comunicazione, stampa e relazioni esterne

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