Sentivo un’intervista ad un medico di un pronto soccorso.
Solo una delle tanti frasi dette per informare sulle sue condizioni di lavoro. “Mi auguro non arrivi nessun caso grave negli ultimi minuti del turno, perchè sono distrutto, il paziente rischierebbe……”
Siamo tornati indietro di decine d’anni, se non secoli, quando il lavoratore dipendente usciva massacrato dal turno di lavoro?
E quando sono più di uno, si riducono le probabilità che sia un caso particolare o una persona particolare.
“Sono due ore che ho bisogno di andare in bagno….”
Non c’è nulla che ci possa preoccupare di più della nostra salute, nemmeno il nostro posto di lavoro.
Facile pensare che il nuovo sindaco di Lugo sarà la persona che per competenza, carattere, determinazione, ci darà maggiori garanzie in termini di difesa del nostro ospedale.
Ma troppo spesso dimentichiamo, lasciamo in ombra il fattore umano, il capitale umano.
La nostra salute dipende molto invece anche dal come ci curano, non solo con quale impegno, ma anche con quali condizioni fisiche e mentali.
Sarà bene dare un’occhiata anche a questo. Incontrarli i protagonisti, conoscere la situazione, i problemi, dare loro voce e impegnarsi a fare in modo che il oro lavoro possa essere espletato con il massimo livello di efficienza ed efficacia.
Arrigo Antonellini
