Anche quest’anno la festa dell’Otto settembre porta a Fusignano un ricco calendario di mostre ed esposizioni che saranno visitabili nei giorni di festa (dal 3 all’8 settembre), capaci di intrecciare memoria storica, arte contemporanea, fotografia e design in un percorso diffuso che tocca i luoghi più significativi della città.
Il museo civico San Rocco, in via Vincenzo Monti 5, ospita da solo tre proposte distinte, tutte a ingresso libero, che si affiancano alle collezioni permanenti della struttura. La prima è dedicata al pittore ravennate Ferriano Giardini, in occasione del centenario della nascita (1926-2007). La mostra, curata da Paolo Trioschi e dal figlio Giorgio Giardini, inaugura venerdì 4 settembre alle 18 e sarà visitabile il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con aperture straordinarie il 5 e il 7 settembre dalle 18 alle 23 e il 6 e l’8 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23; l’esposizione proseguirà poi fino all’8 novembre.
Sempre al San Rocco trova spazio la personale di Andrea Tassinari, artista nato nel 1985 e cresciuto tra Bagnacavallo e Fusignano, formatosi alla facoltà di Conservazione dei beni culturali di Ravenna. La mostra raccoglie la produzione pittorica realizzata dall’artista tra il 2025 e il 2026 e si sviluppa in tre sale: la prima dedicata alla realtà osservata e vissuta, tra strade, interni e giardini che sembrano scene cinematografiche; la seconda alla natura vegetale; la terza alla dimensione onirica.
Nella nicchia «Presenze d’arte» sarà inoltre esposta l’opera dell’architetto Giorgio Montanari raffigurante la Madonna patrona di Fusignano.
Sabato 5 settembre completa la proposta del San Rocco «Devozione sacra e devozione laica», presentazione di Sergio Baroni di nuove immagini e oggetti legati alla tradizione devozionale del territorio. Il tema dell’incontro sarà dedicato a come, nel corso dei secoli, le comunità abbiano affidato alle immagini la propria fede e il senso della propria appartenenza: un tema che trova nel San Rocco, nato dall’antico ospedale cittadino e dedicato al santo protettore, una cornice particolarmente significativa.
All’auditorium Corelli, in vicolo Belletti 2, il pubblico potrà invece ripercorrere una pagina di storia locale con «La pace si fa strada», mostra dedicata alla Marcia della pace che nell’ottobre del 1961 portò centinaia di persone da tutta la Romagna a percorrere a piedi i 90 chilometri che separano Fusignano da Marzabotto, per manifestare contro la guerra e chiedere il disarmo delle superpotenze, fino a un arrivo accolto da migliaia di persone. Attraverso fotografie, documenti, rassegna stampa e le testimonianze dirette di chi vi partecipò, la mostra racconta quell’esperienza a sessantacinque anni di distanza, per poi proseguire idealmente il proprio cammino toccando le altre tappe del percorso originario.
L’esposizione inaugura il 4 settembre alle 16, resterà visitabile durante tutti i giorni della festa patronale dalle 18 alle 23 e proseguirà fino al 27 settembre.
Sempre in auditorium il Nuovo circolo fotografico presenta due esposizioni per celebrare i propri primi dieci anni di attività: «10×10» ripercorre un decennio di iniziative, incontri e passioni attraverso dieci scatti che raccontano altrettante attività del circolo, mentre «Sentieri Fotografici – Uno sguardo, tanti percorsi» è una mostra corale che dà voce al percorso personale di ogni socio, con una selezione di immagini capace di restituire stili, sensibilità e sguardi differenti riuniti da un’unica passione condivisa per la fotografia. Entrambe le esposizioni sono visitabili dal 4 all’8 settembre, dalle 18 alle 23.
In corso Emaldi 51 lo spazio Cose belle ospita nei giorni di festa «Involucri», personale della scultrice cesenate Francesca Faraoni, allestita nell’ambito del progetto Staffetta e visitabile dal 4 al 27 settembre. Formatasi al liceo artistico di Ravenna e specializzatasi in scultura all’Accademia di Belle arti di Bologna, Faraoni lavora principalmente l’argilla, ma sperimenta anche bronzo, marmo, resine e materiali di recupero. Le sue opere indagano il tema dell’involucro come ciò che protegge le parti più fragili di ognuno. Un percorso intimo che trova nella figura del vaso il proprio simbolo.
Al centro culturale «il Granaio», in piazza Corelli 16, protagonista è invece «Dolce Riviera – Benvenuti in villeggiatura», un’installazione a cura di Cobra Studio che racconta la villeggiatura in Romagna e tutto ciò che negli anni l’ha resa così riconoscibile: le insegne dei bagni, le cartoline spedite a casa, gli ombrelloni in fila, le sale giochi, i colori e i piccoli rituali che tornano puntuali ogni estate. Per l’occasione è stata realizzata anche una «Riviera Enigmistica», tra parole crociate, rebus e giochi a tema, acquistabile presso lo stand souvenir della festa.
Infine, dal 7 al 9 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, in via Quarantola 64, H.Home shop propone «Abito», un percorso di ricerca che esplora il dialogo tra moda e design attraverso abiti d’archivio, guardaroba personali e oggetti d’arredo selezionati. Un viaggio in cui ogni elemento racconta una ricerca fatta di funzione, estetica e cultura, mostrando come moda e arredo condividano linguaggi, valori e processi creativi capaci di definire il nostro modo di vivere e abitare il mondo.
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