Riceviamo da Gianfranco Spadoni e pubblichiamo
Nonostante l’attività amministrativa della Provincia sia ormai ridotta al lumicino, anche per motivi riferiti alla mancanza di risorse derivate da trasferimenti, la Giunta ha modificato il regolamento per il conferimento d’incarichi e di collaborazione, di studio, di ricerca e di consulenza. In pratica l’esecutivo di piazza dei Caduti ha adeguato il regolamento inserendo alcune norme discendenti dal Decreto legislativo 08.04.1013 n.39 in materia d’ inconferibilità o incompatibilità legata al conferimento degli incarichi. Si è trattato, insomma, di un mero adempimento d’ integrazione e di adeguamento al testo esistente sulla base delle nuove normative statali e nulla più.
Come sempre si salva l’apparenza e si tralasciano gli aspetti sostanziali che contano riferiti al contenimento e al controllo della spesa corrente.
La spesa improduttiva, dunque, non diminuisce e in materia d’incarichi esterni si osserva un sensibile aumento. Ancora una volta, valga, come esempio, la spesa riferita al settore del contenzioso, liti e spese legali della Provincia, in cui emerge come vi sia stata una forte spesa incrementale: nel 2009, euro 103,478,22; nel 2010, euro 175.893,27, per il 2011, euro 181.018,83, per il 2012 euro 232.660,12, sino ad arrivare alla cifra iperbolica di 312.217,93 per il 2013.
L’evidente lievitazione del ‘contenzioso’, dunque, doveva portare l’ente a un atteggiamento di maggiore conciliazione attraverso politiche tese a prevenire anziché curare, tuttavia l’aspetto più curioso è rappresentato dal fatto che l’istituzione di piazza dei Caduti non ha un proprio servizio legale interno e quindi la scelta dei professionisti è affidata all’esterno senza tenere conto di alcun criterio di natura professionale né tantomeno sono valutati preventivamente i parametri di efficacia e, soprattutto, quelli di economicità.
In un momento così critico per l’economia e per la precaria vita degli enti pubblici, specie per le province, sarebbe auspicabile un atteggiamento più serio e responsabile.
Si proceda, dunque, ad aggiornare e adeguare i regolamenti interni, ma allo stesso tempo, con coerenza e lo stesso impegno, si limitino alcune spese evitando il ricorso a figure esterne all’ente.
Gianfranco Spadoni
Consigliere provinciale Udc