Home pavaglionelugo.net Gli elettori hanno detto NO. Ha vinto Renzi

Gli elettori hanno detto NO. Ha vinto Renzi

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Questo referendum non andava promosso, la maggioranza degli italiani, più di due su tre non lo volevano, quegli oltre trecento milioni di euro non andavano buttati.


E del solo 32 per cento di chi ha votato, i SI’ non sono stati tutti, solo poco più di 11 milioni dell’Italia dei 60 milioni.


Appena il 28 per cento dei lughesi alle urne, parecchio meno della già
bassa percentuale nazionale.


Nella Lugo dei dirigenti PD renziani dell’ultima ora, nonostante la loro antirenziana sottolineatura del presunto obbligo di andare a votare, smentita evidentemente dagli elettori lughesi.    


Intanto, sarebbe andata così se non si fosse reso nota la percentuale dei votanti alle 12 e alle 19?


Non capisco perchè chi si impegna a promuovere referendum non ponga questo tema del silenzio su questo dato che è appunto determinante sull’esito del voto.

Poi dicesi che in Italia tutto abbia un significato politico, figuriamoci poi quando comunque, si vota, anche se per un referendum, si chiamano tutti gli italiani, i detentori del potere della gestione della Cosa Pubblica, ad esprimere direttamente il loro potere.

La lettura politica, partitica per la precisione, del risultato del referendum è che la gara è finita con la vittoria di tre quarti di un partito contro undici partiti e un quarto. 

Tre quarti, tre quarti del Pd, la parte del Pd renziana, ha vinto.


Tute le altre “forze” politiche, minoranza Pd compreso, undici e un quarto “forze”, hanno perso: Renzi li ha battuti tutti. 

“Sono autorefenziali – ha detto Rrenzi – basta con le polemiche, con le battaglie ideologiche, lavoriamo tutti per far crescere l’Italia”

Già, Renzi, il politico del fare, mentre gli altri, compresa la sua minoranza, parlano, hanno parlato per anni, hanno quasi tutti governato, chiacchierando, senza fare.

La riforma del lavoro, il pensionamento anticipato, la riforma della scuola, i finanziamenti all’edilizia scolastica, gli ottanta euro, l’abolizione del senato “pagato” e quindi la riduzione dei tempi per legiferare, l’abolizione delle Province, il prossimo decreto “Città sicure”, l’assegno a chi fa figli, i provvedimenti per il welfare, l’accoglienza alle Persone immigrate, la riforma degli appalti, il servizio medico 16 ore al giorno, il successo dell’Expo, la candidatura alle Olimpiadi…..


Nelle dichiarazioni dopo il voto, Renzi ha parlato soprattutto di lavoro, di posti del lavoro, il primo degli obiettivi per la dignità di una persona.

Arrigo Antonellini

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