Home pavaglionelugo.net I forconi anche a Lugo? Certo

I forconi anche a Lugo? Certo

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La Giunta Ciani

In una campagna elettorale è indispensabile ragionare sul futuro, programmi quindi, non a caso i documenti si chiamano “programmi” elettorali.

Oggi più che mai, in momenti in cui la politica italiana vive di tsunami, oltre a ragionare di valori di riferimento, solidarietà, ambiente, walfare, economia, cultura, promozione sportiva ed altro è necessario ragionare anche di politica in senso stretto, di strumenti e modi del fare politica soggetti appunto a grandi e veloci novità

Dopo i grillini, gli ultimi arrivati sono i “forconi”…..”ma spariranno in un mese!”

Sì, come dopo un mese dalla nascita sono spariti i leghisti, i grillini!!??

Cosa sono i forconi? Sono la ricerca di una rappresentanza diretta di se stessi, non più mediata dai partiti.

Il proseguimento del ragionamento che facevamo nel nostro redazionale di mercoledì. Dove va il malato, cosa fa, se nessuno si preoccupa di offrirgli una cura per la sua malattia: il malcontento, la sfiducia. Se la cerca e se la trova da solo, la cura.

Inevitabile conseguenza del fallimento dei partiti, del loro compito di rappresentanza. Quanti sono oggi gli iscritti ai partiti? Impressionante il crollo del loro numero.

“I forconi? Una cosa vergognosa, inaccettabile, inconcepibile”: è lo stesso giudizio che si dava sui leghisti, sui grillini.

Non conta ciò che si pensa ma ciò che accade. La Lega governa il nord del Paese, i grillini sono il secondo partito, i forconi….?

Arriveranno e presto anche in municipio a Lugo. Sono già stati in quello di Rimini.

Ma non si pensi che verranno da fuori, tanti di loro saranno nostri concittadini.

Chi avrebbe immaginato non troppi mesi fa che cinquemila lughesi avrebbero votato Grillo?

Chi avrebbe immaginato che quel rottamatore di D’Alema, Renzi, da noi, nella roccaforte di D’Alema, avrebbe preso dai lughesi il 70 per cento?

Che risposta darà ai forconi il Sindaco di Lugo quando busseranno alla porta del castello?

Non ne ho idea ovviamente, non faccio il politico, ma il giornalista.

Arrivo solo a pensare che avrebbe più facilità di parola, di dialogo, un Sindaco che possa presentarsi dicendo loro “sono il Sindaco che voi lughesi avete scelto scegliendo tra tanti candidati, tra tutti coloro che che hanno voluto metterci la faccia, con il partito a fare il suo lavoro di arbitro.

Temo si troverebbe in imbarazzo un Sindaco con l’etichetta di Primo Cittadino condiviso solo tra alcuni dirigenti di partito.

Arrigo Antonellini

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