Il presidente Cortesi fa chiarezza sul futuro dell’“Umberto I” e condanna le speculazioni
“Non esiste nessun progetto di depotenziamento dell’ospedale di Lugo: le notizie che circolano in questi giorni, oltre a non avere nessun tipo di fondamento, non fanno che allarmare inutilmente la cittadinanza”. Con queste parole il presidente dell’Unione dei Comuni Raffaele Cortesi vuole mettere in chiaro quali siano le prospettive future per l’ospedale Umberto I alla luce della nascita dell’Azienda USL della Romagna.L’Ausl ha già chiarito che l’ospedale di Lugo si conferma come presidio della rete ospedaliera della Romagna e si riorganizza per piattaforme multi professionali e condivise.
Nella piattaforma di degenza medica operano le funzioni di medicina e lungodegenza, pneumologia, cardiologia, post acuti. Con questo intervento si creano le condizioni per facilitare il lavoro multidisciplinare e integrato di medici con competenze di medicina, pneumologia e cardiologia. Nella piattaforma di area critica si prevede di realizzare una sezione di area critica dedicata all’assistenza a elevata intensità di cura.
“Il presidio quindi si mantiene come riferimento per l’offerta di prestazioni specialistiche e generali, mantenendo le funzioni specialistiche oggi presenti sia in urgenza, sia programmate – ha sottolineato la dottoressa Bianca Caruso, direttore sanitario dell’Asl di Ravenna -. Cambia la modalità organizzativa del lavoro ,che diventa molto più condivisa e collaborativa tra i vari professionisti medici e tra i medici e gli infermieri, in un’ottica di erogazione delle cure centrate sul paziente”.
Inoltre, il documento di revisione dell’assistenza ospedaliera, approvato dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria il 17 giugno 2013, prevede per la chirurgia generale dell’ospedale di Lugo lo sviluppo della vocazione distintiva relativa alla chirurgia della mammella e alla chirurgia endocrinologica, intendendo con ciò il mantenimento e lo sviluppo delle specifiche competenze chirurgiche, radiologiche e oncologiche in questo campo, rafforzandone quindi il ruolo nella logica di ospedale reticolare.
Infine, per quanto riguarda il caso del trasferimento del dottor Cesare Magalotti, sul quale il presidente Raffaele Cortesi ha chiesto e ottenuto chiarimenti dall’AUSL, l’azienda precisa che “provvederà a reperire e assumere un altro professionista esperto, specializzato nello stesso campo e di livello adeguato a sostenere il progetto previsto per l’ospedale di Lugo.
