Parlavo nel mio redazionale di ieri, martedì 11 febbraio, dei costi della politica locale e indicavo, tare le altre strade possibili per ridurli, la Fusione dei Comuni.
Tema non nuovo a Lugo perchè già messo da tempo all’odg dall’Associazione “EVvivaLugo!” che si ispira al pensiero dell’ex Assessore alla Cultura e dirigente del Pd, il compianto Valter Ricci Bitti.
Tema che c’è da augurarsi lo sia all’odg in questa campagna elettorale.
E’ stato più volte sottolineato da tanti come lo imponga un profondo gap democratico.
Con la scheda elettorale scegliamo i Consiglieri Comunali, il Sindaco (anche se non i candidati a Sindaco!!) ma entrambi, Consiglieri e Sindaco sono amministratori da tempo vuoti di potere, Consiglieri e Sindaci “senza portafoglio”.
Altro gap, non ssegliamo gli assessori del nostro Comune, quelli con i quali avremo contatti diretti, incontri, riunioni, se non per decidere, appunto, almeno per conoscere, sapere. Anche quelli li sceglieranno altri, il Sindaco, ma non certo da solo, in piena autonomia come vorrebbe la legge, ma al tavolo con i partiti con la torta da tagliare a fette, ad Assessorato, con il manuale Cencelli.
Ma il secondo tema sono i costi della politica locale, quelli degli otre 100 consiglieri comunali (fortunatamente almeno ridotti), dei 50 gruppi consiliari, dei 50 assessori, degli otto sindaci, con tutto ciò che “dietro” ci sta, appunto in termini di costi.
Diamo un’occhiata in giro.
Nel bolognese ha preso vita il nuovo Comune della Valsamoggia, attraverso la Fusione di cinque comuni: Bazzano, Monteveglio, Savigno, Castello di Serravalle e Crespellano.
Nel ferrarese il nuovo Comune di Fiscaglia con la fusione di Migliaro, Migliarino e Massa Fiscaglia.
Nel riminese Poggio Torriana con la fusione di Torriana e Poggio Berni.
Nel parmense Sissa Tracasali con la fusione di Sissa e di Trecasali.
Nell’Appennino si prepara la fusione tra Porretta Terme e Granaglione.
La Regione ho poi dato recentemente il via libera alla fusione dei Comuni di Collagna, Busagna, Ligonchio e Ramiseto in provincia di Reggio Emilia.
Si sta ragionando di fusione tra Forlimpopoli e Bertinaro, ovviamente nel forlivese.
I nuovi Comuni saranno esenti dal quel “tremendo” Patto di Stabilità che sta bloccando i bilanci e contro il quale tanto si protesta, e godranno inoltre di contributi statali straordinari statali e regionali.
Eravamo partiti dai risparmi, queste invece sono risorse aggiuntive che si aggiungono ai risparmi, entrambi a beneficio dei cittadini ma, per quanto attiene ai risparmi, ovviamente a danno della politica, dei costi della politica…..locale.
Arrigo Antonellini
