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Il dott. Ricci risponde

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Prevenire è meglio di curare

Quali sono le politiche sanitarie per la prevenzione?
Lucia Baldini

Il detto -prevenire è meglio di curare-è sicuramente un assioma della Medicina.



Ma la prevenzione riguarda molti aspetti della salute e oggi prenderemo in esame le malattie tumorali
Ovviamente io non sono un oncologo, ma per molti anni sono stato il Primario oltre che della Terapia del dolore anche delle Cure Palliative e quindi ho una certa dimestichezza nel settore.
In Oncologia gli esami di diagnosi precoce su cui c’è accordo sono:
1)sangue occulto nelle feci, per ilcarcinoma del colon
2)Pap Test,per il carcinoma dell’utero,
3)mammografia,ovviamente per le neoplasie della mammella,
4)PSA totale e libero, che possono indirizzare in campo prostatico,
5)ecografie epatiche a intervalli regolari, in fegati cirrotici o potenzialmente in grado di divenirlo.
Come si vede non è un numero molto ampio la serie di esami a nostra disposizione. Però è calcolato che un corretto stile di vita può ridurre di almeno il 30% la insorgenza di malattie tumorali.
Vediamo allora a quali regole attenersi. 
Da evitare è un aumento ponderale eccessivo, le bevande zuccherate, le carni conservate.
Da limitare le carni rosse, le bevande alcooliche, i cibi ad alta densità calorica e il sale.
Da favorire una alimentazione con cibi prevalentemente di origine vegetale e che apporti tutti i nutrienti essenziali.
La esposizione ai raggi solari deve avvenire con le dovute precauzioni, onde evitare di favorire la insorgenza di tumori cutanei, detti melanomi. Attenzione quindi alla Tintarella, sopratutto in età infantile . Vi è infatti una correlazione fra insorgenza di melanomi e frequenza di scottature.
Altro punto fondamentale è la lotta al tabagismo. Il fumo, oltre ai danni che arreca alle vie respiratorie e all’apparato cardio-vascolare, è il primo fattore responsabile di cancro al polmone, ma non solo. Interviene anche nelle neoplasie della bocca, vescica e stomaco.
Da non dimenticare assolutamente la importanza di un sesso protetto. Virus e batteri possono essere causa di infiammazioni croniche che possono trasformare le cellule, predisponendole ad una possibile evoluzione neoplastica, Ad esempio il papilloma virus è uno dei principali responsabili del carcinoma della cervice uterina, il virus HIV del Sarcoma di Kaposi, l’epatite C del carcinoma del fegato.

Virgilio Ricci
(la risposta continua giovedì 20 marzo)

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