Il mulo è stato l’insostituibile animale che per secoli ha servito l’uomo in tempo di pace e di guerra. Da sempre un legame speciale ha unito il mulo al suo conducente, fino al sacrificio di entrambi nella guerra di montagna. Il mulo ha una storia millenaria e le ragioni della sua diffusione sono forte e robusta costituzione, frugalità e rusticità, resistenza alle malattie, adattabilità ad ambienti sfavorevoli. Potremmo dire che dove non arriva il cavallo, dove non arriva il camion, dove non arrivano neppure i cingolati e i fuoristrada, là arriva il mulo: ovvio che una simile creatura potesse interessare anche l’esercito. La storia del mulo militare, con le “stellette”, è in Italia legata agli Alpini. Il connubio alpino-mulo, artigliere da montagna-mulo, è parte integrante e inseparabile nella storia di entrambi come militari chiamati in servizio dall’esercito italiano.
