Home pavaglionelugo.net La Banca del Tempo

La Banca del Tempo

0

Quaranta associati e una decina di nuove domande di adesione in arrivo. I numeri della Banca del Tempo di Lugo stanno crescendo. L’idea è nata a settembre del 2014.



 “In quel periodo non lavoravo così mi sono chiesta cosa potesse servire alla società – spiega la presidente Elena Ioni. “Una domanda simile se la stavano facendo anche Paolo Gagliardi, ora consigliere, e Marcello Ardini, nominato poi tesoriere. Insieme abbiamo ideato il progetto prendendo spunto dalle realtà simili che si erano già costituite a Cesena, Ravenna e Forlì”. 


A fine 2015, a poco più di un anno dalla nascita dell’idea, la Banca del Tempo si è costituita ufficialmente con i primi 20 soci ed ora funziona stabilmente attraverso lo sportello condiviso con l’associazione Gemellaggi, nella sede resa disponibile dal settore Welfare dell’Unione dei Comuni in via Cento. Il programma delle iniziative è vasto. 


“Alcuni soci hanno proposto di organizzare corsi su temi diversi come inglese, coltivazione di orti, photoshop, restauro mobili, cucina. Stiamo valutando cosa proporre. 


L’intenzione è di farli partire in presenza di un minimo di persone interessate, almeno tre”. Ma la vera “moneta” che rende attivi gli scambi è il tempo. “Ogni associato ha un blocchetto di assegni con i quali paga il tempo degli altri mettendo a disposizione il proprio – continua. “Il tempo è una risorsa importante e viene scambiata mettendo sul piatto ciò di cui uno è capace. Si tratta di piccoli aiuti, come cambiare una lampadina o andare a prendere il bimbo da scuola. 


Un tempo erano inseriti nei rapporti di buon vicinato e come tali non devono essere continuativi”. Le necessità vengono coordinate dalla segreteria della Banca del Tempo o gestite direttamente attraverso l’area soci della pagina facebook “Tempo al tempo” che si affianca alla pagina pubblica “Tempo al tempo. La banca del tempo e delle competenze”. Fra i soci c’è chi chiede e chi si mette a disposizione. “Fra le proposte più inusuali – continua – abbiamo chi si è messo a disposizione per pulire le tombe. 


La fantasia, come nei corsi, è tanta. E’ ovvio che la banca del tempo ha senso solo se ci sono scambi e fino ad ora, non ne abbiamo avuti moltissimi. C’è stata una nonna che si è sostituita ad un’altra nell’andare a prendere il nipote, una persona che ha chiesto di essere accompagnata a teatro, un’altra che ha avuto bisogno di aiuto per riparare un personal computer. L’interesse comunque è tanto. 


Non immaginavo una risposta così importante in termini di gradimento. Una cosa però è dire mi piace ed un altra far funzionare la cosa. Fra un anno forse potremmo essere in grado di dire che ce l’abbiamo davvero fatta”. 


La segreteria della Banca del Tempo è aperta per tre giorni a settimana, il lunedì dalle 21 alle 23, il mercoledì dalle 10,30 alle 12,30 ed il sabato pomeriggio dalle 16 alle 18.

Monia Savioli

Exit mobile version