Notte d’inverno
Sono nata il dodici gennaio,
era una notte di grandine e gran vento,
sopra il letto l’immagine
dell’Angelo,
custode di semine e raccolti andati a male
di alternative mai considerate,
di tante corse e treni mai partiti.
Comunque ci ho provato
in qualche modo
a camminare al buio, nella nebbia,
a ritrovare il senso, un altro indizio
seguendo sull’asfalto
le parole
e giochi disegnati con il gesso.
Ho sistemato i giorni, il calendario,
ho rimediato al niente dello psecchio
guardando i miei occhi
e nel passato
Melina Gennuso