Imprenditrice, dirigente dell’associazionismo di categoria e esempio del «valore della continuità generazionale, purtroppo ora sempre più difficile da riscontrare nel mondo delle piccole e medie aziende, che sono state e devono continuare ad essere l’espressione più autentica e solida del nostro tessuto produttivo». Lara Gallegati è la Lughese eccellente del 2025, premiata dal Circolo Acli di Lugo con il Premio Fior di Loto nell’ambito della Giornata dell’aclista che si è tenuta ieri, 6 dicembre.
Su proposta del consiglio di presidenza del Circolo Acli, la commissione ha deciso all’unanimità di conferire il premio a Gallegati, alla guida della Somec Biciclette s.r.l. fondata dal padre Oliviero nel 1973 e ben presto affermatasi a Lugo e non solo per la soddisfazione delle richieste di appassionati ciclisti, sempre più numerosi ed esigenti. «Ora, sempre assieme al padre Oliviero e al fratello Marco, è contitolare della società che gestisce l’azienda ed unisce, agli impegni di famiglia, anche la disponibilità all’impegno associativo – sottolinea il Circolo Acli nel motivare la scelta -. Per un mandato, dal 2013, ha assunto il ruolo di presidente provinciale dei giovani imprenditori di Confartigianato per poi crescere, rispettivamente, in quelli di presidente della Confartigianato Unione Bassa Romagna, vice presidente provinciale Confartigianato e di Confartigianato Servizi della provincia di Ravenna dal 2016 fino a metà dell’anno in corso. L’impegno associativo ora prosegue con le cariche di consigliere della Confartigianato sia della Bassa Romagna, sia provinciale sia di Confartigianato Servizi e con quella, iniziata già nel 2013, di componente del comitato locale della Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese».
Sull’assegnazione del premio, il presidente del Circolo Acli Lugo, Raffaele Clò, ha dichiarato: «L’indicazione alla commissione, che poi l’ha condivisa, è avvenuta dopo aver valutato le doti di professionalità, impegno sociale e umanità che Lara ha espresso nel lavoro fin dal suo ingresso nell’azienda paterna, unità produttiva ben nota ed in costante crescita. È stato pure tenuto in considerazione il valore della continuità generazionale, ben saldo in casa Gallegati, ma purtroppo ora sempre più difficile da riscontrare nel mondo delle piccole e medie aziende, che sono state e devono continuare ad essere l’espressione più autentica e solida del nostro tessuto produttivo».
