Riceviamo e pubblichiamo
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Caro Presidente,
Con piacere l’ho vista sul treno Faenza – Firenze e con piacere ho accolto l’annuncio di un impegno per collegare Ravenna a Firenze: il treno di Dante che dovette fuggire da Firenze, condannato a morte e privato di tutti i suoi beni.
Ma Le chiederei un adeguato impegno per la linea Ravenna – Bologna.
Un giorno sì ed uno no si rompe uno scambio nella stazione di Russi o qualcosa a Castel Bolognese.
Treni soppressi all’ultimo minuto senza alcuna alternativa, attese in stazioni non più presidiate, come Lugo e Castel Bolognese, in attesa di notizie che non arrivano.
È successo perfino alla vigilia di Natale con turisti e valigie spaesati, con romagnoli che tornavano da viaggi all’estero.
Ma le pare sostenibile una simile inefficienza in una delle Regioni più ricche d’Europa?
Colpa di Salvini e del Governo?
Certamente.
Ma anche la Regione che lei governa non si impegna per il trasporto ferroviario.
Si faccia un giro in incognito ed a sorpresa sui treni negli orari dei pendolari.
Che sono cittadini con eguali diritti alla mobilità degli automobilisti.
Toccherà con mano i disagi.
E magari si convincerà che servono investimenti importanti per il trasporto ferroviario: impianti adeguati che resistano al gelo, materiale rotabile, personale, ripristino biglietterie, ampliamento orari.
Muoversi in treno non può essere la necessità di chi non può permettersi l’auto.
Ridare centralità e dignità alla ferrovia: un obiettivo di salute pubblica e di qualità della vita.
Paolo Galletti
Foto da Wikipedia Di Federico Cantoni (Jollyroger) – Opera propria
