Interpellanza in Provincia di Cristina Federici
Premesso che
– E’ previsto a CONSELICE un insediamento a cura di Officina dell’Ambiente SpA di Milano, ovvero la realizzazione di un impianto di recupero rifiuti speciali a matrice inerte (scorie di combustione) e rifiuti che in base al D. Lgs. 205/2010 sono classificati come rifiuti speciali pericolosi;– Tale insediamento avviene in un contesto territoriale fragile, vocato a ben altre produzioni, in particolare nel settore agro-alimentare e rischia di alterare l’equilibrio ambientale esistente, oltre al fatto che sta generando forte preoccupazione nella comunità, per non dire allarme sociale;
– Si palesa l’opportunità di fare chiarezza in merito al procedimento che ha portato alla realizzazione del suddetto impianto;
Tanto premesso,
la sottoscritta consigliera provinciale, interpella gli assessori competenti, per sapere:
– Con quali atti e in quali occasioni la Provincia di Ravenna abbia partecipato ai processi autorizzativi relativi a tale insediamento e se sia pervenuto un parere da uno o più organi istituzionali del Comune di Conselice (Sindaco, Giunta, Consiglio);
– Se si sia tenuto conto, ai fini della VIA e /o AIA, dell’effetto cumulativo che si andrebbe a produrre su un’area nella quale insistono altri impianti di considerevole impatto ambientale, fra cui, a meno di un chilometro, una centrale a biomasse di 58 Mw e delle previsioni del Piano Provinciale dell’aria (ancorché aggiornato, come evidenziato nella VIA, dalla DGR n. 2001/2011 della Regione Emilia-Romagna), anche in considerazione del fatto che si ha notizia che possano transitare, da varie parti su strade vicine al centro del paese, fino a 200 autocarri al giorno, contenenti le ceneri da conferire all’impianto;
– Se la localizzazione dell’insediamento in questione, rispetti il principio di prossimità previsto dal piano provinciale dei rifiuti (PPGR), in ragione dell’ampiezza e della indeterminatezza del bacino di conferimento dei rifiuti speciali a matrice inerte e quali garanzie siano state previste circa la tutela delle salute delle persone;
– Quali garanzie siano state acquisite sulle “caratteristiche qualitative dei prodotti ottenuti dall’operazione di recupero”, nonché sull’uso di “apposite dichiarazioni di conformità per i prodotti generati dal recupero di rifiuti”;
– Se i cementi ed i laterizi composti con prodotti usciti dall’impianto, riporteranno l’indicazione “prodotti da scorie di incenerimento” o altra similare.
Cristina Federici
