Home pavaglionelugo.net Lugo ha bisogno di giardinieri, non di boscaioli

Lugo ha bisogno di giardinieri, non di boscaioli

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Cosa insegna il caso dei pini in pericolo di Piazza Trisi

Scongiurato all’ultimo momento il taglio dei pini di Piazza Trisi grazie all’allarme lanciato dai Verdi e dalla mobilitazione dei cittadini che hanno affollato l’altra sera la consulta cittadina che aveva questo problema all’ordine del giorno.

Le verifiche condotte dall’assessore all’Ambiente Casamento hanno costretto ad ammettere che il pericolo, nato sull’onda emotiva del pino caduto in pineta a Ravenna, non esisteva.

I Verdi hanno consegnato all’assessore una mappa-progetto per aumentare le aiuole al fine di favorire la stabilità e lo sviluppo delle radici, ridurre i parcheggi e limitare la viabilità automobilistica.

Resta un problema: chi fermerà lo stillicidio di alberi a Lugo?

Forse che lo spirito Attila si aggira per la nostra città.

Anche nei giorni scorsi si sono registrate potature improprie presso il parco Marinai d’Italia, sotto la torre dell’acquedotto, improprie perché fuori stagione.

Da marzo a luglio è proibita dal regolamento del verde dell’Unione ogni potatura su piante a foglia caduca, anche per difendere l’avifauna nidificante.

L’ultimo abbattimento è stato riservato alla sofora in piazza Garibaldi, di fronte al Conad.

Tagliata a zero anche se apparentemente sana, malgrado avesse più i cinquant’anni.

Analoga sorte al salice pluridecennale del giardino del Rotary vicino al cimitero degli Ebrei. Tagliato a zero.

In dicembre scorso è toccato al pioppo secolare di via Macello vecchio. Motivo vero: ricavare un paio di parcheggi.

Domanda: a cosa serve avere un regolamento comunale del verde che prevede di intervenire anche nella gestione del verde privato, quando il pubblico si comporta in questo modo arrogandosi il diritto inappellabile di stabilire quando una pianta è da tagliare?

CHI autorizza questi abbattimenti? C’è una perizia?

C’è un agronomo competente per scriverla?
NO.

Il problema è tutto qui: manca una figura nell’ufficio tecnico comunale in grado di capire effettivamente quando una pianta va curata piuttosto che essere abbattuta.

Il Comune di Lugo, meglio l’Unione dei Comuni, dovrebbe creare un ruolo apposito per un agronomo al fine di interpretare correttamente il regolamento del verde e renderne l’applicazioneuniforme nell’ambito intercomunale.


Si eviterebbe uno spreco di denaro pubblico e ne gioverebbe la qualità dell’ambiente.

Gabriele Serantoni

Verdi Lugo

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