Si è appena concluso a Lugo un fine settimana (27-29 marzo) dedicato alla sensibilizzazione di cittadinanza e personale sanitario sulla donazione di organi e tessuti, per promuovere conoscenza, fiducia e solidarietà. In un momento storico di grandi conflitti internazionali, riscoprire il piacere dell’altruismo e dell’umanità sono apparsi obiettivi quanto mai attuali e necessari.
I tre eventi, tavola rotonda, conferenza e spettacolo teatrale, organizzati dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO) di Ravenna congiuntamente al Coordinamento Ospedaliero Procurement di Lugo e promossi da Comune, Provincia e numerose associazioni del territorio, hanno visto grande partecipazione di pubblico e sono stati caratterizzati da momenti emozionanti e di confronto costruttivo. Tutti gli eventi sono stati ospitati presso la sala polivalente del Centro sociale culturale ricreativo “Il Tondo” di Lugo.
L’apertura dei lavori è stata realizzata dalla Dr.ssa Gaia Saini, Presidente dell’OMCeO di Ravenna che ha introdotto le altre numerose istituzioni presenti, che hanno portato i loro saluti e sottolineato come la sensibilizzazione alla donazione sia fondamentale per “promuovere una cultura della solidarietà e della consapevolezza”: Elena Zannoni, sindaca del Comune di Lugo; Dr.ssa Federica Boschi, direttrice del Distretto di Lugo e Faenza; Dr.ssa Elena Vetri, direttrice della Direzione medica del Presidio Ospedaliero di Lugo; Dr.ssa Katia Prati, direttrice ff della Direzione infermieristica e tecnica di Ravenna; Dr.ssa Lorella Ricci, responsabile organizzativa della Direzione infermieristica e tecnica del Presidio Ospedaliero di Lugo; Dr.ssa Claudia Montanari, presidente AIDO bassa Romagna.
Numerosi esperti si sono confrontati e ciascuno ha apportato il suo prezioso contributo divulgativo.
Il Coordinamento Ospedaliero Procurement di Lugo, composto dalla Dr.ssa Laura Ricci Maccarini in qualità di medico referente e dalle infermiere Dr.sse Antonia Malpassi e Sara Dominici, ha ricordato che la donazione di organi e tessuti costituisce un gesto volontario, gratuito, solidale e anonimo, nel rispetto della riservatezza e della tutela di donatore e ricevente. È stato ribadito come poter esprimere la propria volontà alla donazione: in occasione del rinnovo del documento d’identità, presso le Aziende Sanitarie (Ufficio Relazioni con il Pubblico), tramite iscrizione all’AIDO, tesserino blu o dichiarazione olografa. È stato sottolineato, inoltre, che le attività di donazione e trapianto rientrano tra le prestazioni sanitarie garantite dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), a testimonianza del loro rilievo come servizio pubblico fondamentale e diritto tutelato dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le Dr.sse Costanza Martino, direttrice dell’U.O. Anestesia e Rianimazione Lugo e direttrice del Dipartimento chirurgico di Ravenna, Maria Grazia Piscaglia, direttrice dell’U.O. Neurologia Ravenna, e Maria Carmela Bloise, neurologa di Ravenna, hanno approfondito gli aspetti medici relativi alla diagnosi di morte dei pazienti, certa ed univoca, ed il Dr. Gianluca Zani, responsabile della Terapia Intensiva Lugo e consigliere dell’OMCeO Ravenna, ha sottolineato la sicurezza delle cure, evidenziando l’elevato livello di tutela garantito dalla normativa italiana e ribadendo che i trattamenti non vengono mai sospesi o modificati per favorire una donazione.
Tutto questo è stato ribadito. evidenziando gli aspetti medico-legali, dalla Dr.ssa Donata Dal Monte, direttrice della Medicina legale AUSL Romagna.
La Dr.ssa Manila Prugnoli, referente infermieristica aziendale procurement, ha illustrato l’organizzazione dell’AUSL Romagna e i dati relativi ai prelievi di organi e tessuti, sottolineando come negli ultimi anni si sia registrato un andamento positivo grazie all’efficienza del sistema sanitario territoriale. Tale attività è risultata in incremento anche a livello regionale e nazionale, grazie alla qualità organizzativa ed a sempre più moderne tecniche di prelievo, conservazione e trapianto, come illustrato dal Dr. Nicola Alvaro, medico del Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna.
Il Prof. Domenico D’Eliseo, direttore dell’U.O. Oculistica Ravenna, ha evidenziato come di particolare rilievo nella storia del territorio lughese siano le donazioni di cornee, sempre numerose e molto preziose in quanto in grado di migliorare la qualità di vita delle persone affette da gravi oftalmopatie.
Particolarmente significative ed emozionanti sono state le testimonianze di pazienti trapiantati, che hanno condiviso la propria esperienza, esprimendo in modo diretto il valore della donazione ed il suo impatto sulle loro vite: la Sig.ra Monica Balestri, salvata da un trapianto di fegato; il Sig. Raffaele Margotti, che grazie al trapianto di cornee ha riacquistato la vista; il Sig. Massimo Cassani, trapiantato di reni che con sua moglie, la Sig.ra Gloria Tieghi, hanno testimoniato quanto essere colpiti da una malattia degenerativa e poi essere sottoposti a trapianto incidano non solo sulla qualità di vita dei pazienti, ma anche su quella dei familiari che molto spesso si fanno anch’essi carico di dolore e sofferenza.
La psicologa clinica e psicoterapeuta Dr.ssa Antonella Casadio, ha valorizzato il rapporto di fiducia che si deve instaurare tra medico e paziente/parenti, con particolare importanza per l’empatia ed il tempo dell’ascolto necessari, purtroppo sempre meno presenti in una società contemporanea così frenetica e del subito.
Infine l’iniziativa si è conclusa con lo spettacolo teatrale “Con il cuore”, scritto e diretto dallo psicologo-attore Michele Di Felice, accompagnato dalla violoncellista Elisabetta Canziani: un monologo che ha esplorato la tematica della donazione di organi e tessuti con delicatezza ed emozione; presentato dal Coordinamento Ospedaliero Procurement di Forlì, referente medico il Dr. Francesco Landi ed infermiere le Dr.sse Daiana Asioli e Valentina Morena, nato da un progetto dell’AUSL Romagna e supportato da AIDO, dalla Provincia di Forlì-Cesena e da numerose associazioni del territorio.
Il bilancio dell’iniziativa è stato ampiamente positivo, confermando l’interesse e la sensibilità della comunità verso un tema di grande rilevanza civile. L’auspicio degli organizzatori è che eventi come questo possano contribuire a rafforzare, nel tempo, una sempre più diffusa cultura della donazione e della solidarietà.

