Il memoriale della Shoah è un’area museale di Milano dedicata al ricordo delle vittime dell’olocausto in Italia. È ubicata sotto la stazione centrale, a piano strada, di fronte al palazzo delle ex regie poste, ed è stata ideata con lo scopo di “realizzare un luogo di memoria e un luogo di dialogo e incontro tra religioni, etnie e culture diverse…” che si estende su una superficie di 7.060 m², per la maggior parte al piano terreno.
Da questo luogo nel periodo tra il 1943 e il 1945 partirono numerosi convogli di ebrei destinati ai campi nazisti di concentramento e di sterminio, in prevalenza Auschwitz-Birkenau. Questo fu anche il luogo di partenza di alcuni convogli di prigionieri politici destinati a Mauthausen o, insieme ai deportati ebrei, al campo di transito di Fossoli.
I deportati, circa ottanta per ogni carro, schiacciati in uno spazio molto ridotto, erano costretti a viaggiare per giorni in condizioni disumane.
Questo luogo, dove ora sorge il Memoriale, è un documento di alto valore storico e testimoniale, per l’integrità fisica di questi spazi che, con un lavoro di scavo archeologico, sono stati riportati il più possibile al loro aspetto originario, mantenendo i segni del tempo sulle strutture in cemento armato e ferro.
Il Memoriale è composto da due parti essenziali: il luogo della Memoria, che è costituito dall’area dei binari, dove addentrandosi in profondità si possono vedere le fosse e dove è collocato il Muro dei Nomi, nel quale sono impressi i 774 nomi degli ebrei dei primi due convogli, quelli del 6 dicembre 1943 e del 30 gennaio del 1944, che si diressero direttamente dalla Stazione Centrale ad Auschwitz-Birkenau e di cui solo ventisette persone sopravvissero. C’è anche un Auditorium nel piano interrato, dedicato a conferenze e dibattiti.
All’ingresso del Memoriale c’è un muro con una grande scritta “indifferenza”, che, secondo Liliana Segre, da qui deportata appena tredicenne e fortunatamente sopravvissuta, fu una delle cause fondamentali che resero possibile la tragedia della Shoah.
Si conosce il numero dei convogli RSHA partiti dal binario 21, che furono 20.
Dopo aver incontrato nei giorni scorsi Liliana Segre a Ravenna, alcuni amici del Pavaglionelugo.net nei giorni successivi hanno visitato a Milano il “Binario 21”, per rendere omaggio a lei e a tutti coloro che partirono e non tornarono.
Tiziano Conti
