GRAZIE A RINO A.
Come tante altre mattine, Rino A., volontario Auser, va a prelevare persone fragili o sole per accompagnarle a visite (ma anche a fare la spesa, a sbrigare commissioni). Va a San Lorenzo, ma l’utente non risponde nè al campanello nè al telefono. Comincia a preoccuparsi, svolge un altro servizio, e nel mentre allerta la dirigente e altri volontari, poi torna dal signore di prima, che sarebbe dovuto andare all’ambulatorio diabetologico.
Stavolta risponde al telefono, voce flebile, sofferente. L’Auser allerta il 118 e i pompieri, nel caso non fosse riuscito ad aprire la porta. Solidarietà, sollecitudine, professionalità.
E lieto fine. E’ venerdì santo. E’ il senso dell’Auser, illuminato simbolicamente dalla luce della Pasqua, “evento divino, impegno umano” (don Primo Mazzolari)

