Il tema è quello delle slot machine
L’altro giorno il “Corriere di Ravenna” ha pubblicato un interessante articolo dal titolo: “Le sale gioco nella bufera”.
Colpisce la dichiarazione di un addetto ai lavori. “Considero piaga sociale assai più pericolosa i giochi on line e i tanto venduti “gratta e vinci”.
L’interpretazione letterale della frase, trattandosi di un confronto, porta a prendere atto dell’ammissione dell’essere anche le slot machine, piaga sociale, sebbene meno pericolose!?
Ma è il contenuuto che lascia perplessi.
Qualcosa di pericoloso, nocivo, diventa positivo, ininfluente, se esiste qualcosa che lo sia di più?
Mangiare un piatto di cappelletti non ingrassa se mangiando un mascarpone ingrasso di più?
Fumare 10 sigarette, meno dannoso di fumarne un pacchetto, certo ma le 10 diventano non dannose?; un bicchiere di liquore se bevo tutta la bottiglia?
Ma è il parere della collettività che interessa sul tema delle ludopatie, non di quelli che ci vivono sul gioco d’azzardo perchè è la loro professione: una tremenda piaga del vivere di oggi, l’impegno delle associazioni che stanno lodevolmente mobilitandosi, degli Enti Locali, delle autorità pubbliche, dei medici.
L’articolo informa della raccolta di firme per una legge che regoli il gioco d’azzardo (di cui abbiamo più volte dato notizia invitando a firmare) promossa da Legautonomie, Anci e Scuola delle Buone Pratiche, che vede le Acli in prima fila come abbiamo spesso più volte riportato e alla quale hanno aderito tutti i nostri Comuni.
Già 2.864 firme in provincia, di cui 967 nel Comune della Bassa Romagna.
Le firme saranno depositate presso la Corte di Cassazione proprio oggi mercoledì 9 aprile, per questo pubblichiamo oggi questo redazionale.
Ricordiamo ancora una volta che il vostro giornale offre lo sconto del 50 per cento del costo dei propri banner pubblicitari agli esercizi che rinunciano all’installazioni delle slot machine.
Arrigo Antonellini
