Viene in mente la pagliuzza quando si ha una trave nell’occhio.
I nostri media ci hanno informato del risultato delle elezioni in Egitto, dove uno dei due contendenti invitava a non votare, sottolineando che al voto è andato SOLO il 43 per cento degli aventi diritto. In Egitto, in Africa, dove la democrazia è alle elementari, ha appena qualche anno di vita.
In Italia siamo al master della democrazia, ci siamo laureati già parecchie decine di anni fa, anzi abbiamo vinto spesso il premio per il maggior numero dei votanti.
Alle ultime elezioni, in Basilicata, i votanti sono stati il 47 per cento, e non c’era come in Egitto un protagonista politico ad invitare a non votare, il 53 per cento è stato a casa proprio per una sua scelta politica. Certo anche non votare è una scelta politica, un dialogo con la politica, un chiarissmo messaggio alla politica.
E per favore risparmiamoci l’orribile battuta che la Basilicata sia vicina all’Egitto, la Basilicata è in Europa.
E’ di questi giorni una nuova ondata di scandali, i nostri sudatissimi soldi usati per comprare mutande e giornalini di Diabolik.
Ma soprattutto, cosa ancora ben più grave, la notizia di regole truccate, addirittura elezioni irregolari per il Parlamento per più di una volta e ora anche in una delle più importanti Regioni.
Non solo rubano i nostri soldi ma ci tolgono anche la possibilità di cambiarli, mandarli a casa dopo averli scoperti, perchè truccano le regole dell’unico strumento che abbiamo per esercitare il nostro potere costituzionale di governare, il voto ogni cinque anni.
Anticostituzionali, truccate, le regole per elezioni politiche con la legge voluta da Berlusconi per rivincere; truccate le regole dal centro destra anche per le regionali del Piemonte. Rubano con licenza di rubare.
Perchè la legge elettore non è modificabile? Perchè il parlamentare che deve votarne una nuova avrebbe, con la nuova, tantissime probabilità in meno di essere rieletto rispetto a quelle che ha con la legge con in cui in Parlamento ci è arrivato.
Tornando al non voto, non stupisce che a questa classe politica non dispiaccia che i più “incazzati” non votino, al di là delle dichiarazioni rattristate di circostanza dei commenti a caldo.
La più efficace medicina contro l’astensione, il cancro per la democrazia?
Dare con chiarezza all’elettore, a tutti i livelli della Pubblica Amministrazione, il potere di scegliere tra tutti gli eleggibili, a chi voglia affidare l’incarico di amministrare la Cosa Pubblica, senza nessun filtro da parte dei partiti. Le Primarie aperte dell’Ulivo, di Romano Prodi..
Arrigo Antonellini