Dino Falconi, classe ’36, storico meccanico di Barbiano di Cotignola (Ravenna), se ne è andato questa mattina, giovedì 24 luglio, nel sonno, senza nemmeno accorgersi del nuovo viaggio che stava per iniziare, dopo averne fatti tantissimi nella sua vita, legati al mondo del ciclismo.
Me lo ricordo, che ero poco più di un bambino, nel suo negozio, quando la mia bicicletta si forava, oppure aveva qualche altro problema: era come entrare in un santuario dedicato alle biciclette.
Nella sua bottega ha tenuto a battesimo quasi tutti i ciclisti romagnoli. Meccanico di Davide Cassani, di Fabiano Fontanelli, di Roberto Conti, di Orlando Maini, ma anche dei campioni assoluti come Francesco Moser e Marco Pantani.
Nell’alluvione di maggio 2023 la sua casa, tra Barbiano e Solarolo, era rimasta danneggiata ed era andato ad abitare in un appartamento nel centro di Barbiano, proprio sopra la sua bottega.
“Falco” per l’ambiente delle corse, era nato a Meldola il 1° maggio 1936, e cresciuto, in una famiglia adottiva, a Barbiano.
Dopo le scuole elementari, iniziò subito ad andare a bottega per imparare il mestiere di chi si prende cura delle bicilette.
Nel 1971 lo distrae e lo allontana, almeno temporaneamente, dalla sua bottega un amico di sempre, Battista Babini, già buon corridore professionista nella Salvarani e nella Molteni, cresciuto nella mitica squadra “Ma.Go.” di Barbiano, che – se non ricordo male – stava per Mangimi Golinelli, lo sponsor della squadra. Babini lo convinse a “prendersi un mese di ferie” proponendogli di svolgere la sua funzione di meccanico per la GBC, guidata da Enzo Moser, al Giro di Spagna.
L’esperienza piacque particolarmente a Falconi, che da allora, in un crescendo di esperienza diventerà il custode delle biciclette e del loro buon funzionamento di tante squadre, nazionale italiana compresa.
Poi tornava sempre alla sua bottega a Barbiano, continua meta di corridori e appassionati di ogni età che sono stati sempre bene accolti da Dino, ricercato anche solo per un semplice saluto, dai suoi “ragazzi”, come testimonia Ivan Neri che ha raccolto con particolare passione i suoi ricordi e le testimonianze fotografiche dei lunghi periodi di “ferie” trascorsi in corsa da Dino Falconi, nel suo libro “Campioni del ciclismo di Romagna. Foto e ricordi di famiglia dei corridori che hanno fatto la storia delle due ruote”, Bacchilega Editore.
Tiziano Conti
Nell’immagine Wikipedia di Lusa Federico, la chiesa di Barbiano
