Frederick Wallace Smith aveva fondato Federal Express nel 1971 con un’idea brillante scritta in una tesi universitaria. Due anni dopo, la crisi petrolifera stava affossando l’azienda. In cassa restavano 5.000 dollari. Il carburante per gli aerei costava 24.000 dollari. Smith volò a Las Vegas e si sedette a un tavolo di blackjack. Vinse 27.000 dollari: li trasferì subito a FedEx per pagare il carburante. L’azienda crebbe rapidamente e nel 1983 raggiunse un fatturato di un miliardo di dollari, una rarità per una startup che non aveva mai preso parte a fusioni o acquisizioni nel suo primo decennio. Si espanse in Europa e Asia nel 1984. Nel 1988, acquisì uno dei suoi principali concorrenti, Flying Tiger Line, creando la più grande compagnia aerea cargo a servizio completo al mondo. Nel 1994, Federal Express abbreviò il suo nome in “FedEx” per scopi di marketing, adottando ufficialmente un soprannome che era stato utilizzato per anni.
“I ventisettemila dollari non furono decisivi, ma un presagio che le cose sarebbero migliorate” ha poi dichiarato Smith.
Ci sono altre storie nel mondo delle imprese al limite dell’incredibile.
Il logo della Nike. Carolyn Davidson, una studentessa di grafica dell’Università statale di Portland, fu pagata 35 dollari nel 1971 per disegnare il logo che rappresenta un’ala stilizzata della dea greca Nike, simbolo di velocità e movimento. Phil Knight, amministratore delegato e presidente per più di 50 anni, disse: “Non mi piace, ma ci farò l’abitudine.” Nel 1983, quasi tre anni dopo la quotazione in borsa di Nike, Phil Knight invitò la Davidson a un ricevimento, regalandole un anello d’oro con il logo e 500 azioni Nike (che, grazie agli stock split”, il frazionamento azionario, sono diventate 32.000 azioni, dal valore milionario). Oggi Nike vale 150 miliardi di dollari.
Nintendo. Nel 1889 Fusajiro Yamauchi ha creato l’azienda per produrre e vendere le Carte Hanafuda: carte da gioco fatte a mano, che ottennero un grande successo in tutto il Giappone. Dopo il successo iniziale, la compagnia si espanse, introducendo le prime carte in stile occidentale nel 1902 e, successivamente, stringendo un accordo nel 1959 con la Walt Disney per carte da gioco raffiguranti personaggi famosi. Negli anni sessanta del secolo scorso, sotto la guida di Hiroshi Yamauchi, la Nintendo ha sperimentato vari settori, tra cui un servizio di taxi, una catena di hotel e la produzione di giocattoli elettronici, come la serie Ultra Hand. Negli anni settanta, l’azienda è entrata nel mercato della prima generazione di videogiochi di largo consumo e, nel 1983, ha lanciato il Family Computer (Famicom), conosciuto in Occidente come NES, segnando l’inizio della sua era nel mondo dei videogiochi. Oggi, Nintendo è leader mondiale dell’intrattenimento interattivo.
WhatsApp. Dopo aver lasciato Yahoo! nel 2007, Jan Koum e il suo socio Brian Acton hanno cercato lavoro presso grandi aziende tecnologiche. Entrambi sono stati respinti da Facebook come da Twitter. Nel 2009, a seguito del rifiuto e dopo aver acquistato un iPhone, Koum ha fondato WhatsApp. Cinque anni dopo, nel 2014, Facebook ha acquisito WhatsApp per circa diciannove miliardi di dollari, portando Koum a far parte del consiglio di amministrazione di Facebook.
Infine come essere più orgogliosi del nostro Presidente Mattarella che resta un’ora sotto la pioggia alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024?
Queste storie ci raccontano cosa possa generare la capacità di resilienza: un fallimento professionale o una situazione di disagio trasformati in opportunità che hanno cambiato tante storie.
Tiziano Conti
Foto Wikipedia Di Choledocho – Opera propria, CC BY-SA 4.0
