Home pavaglionelugo.net Suor Maria Gloria Riva e come l’arte ha rappresentato san Francesco

Suor Maria Gloria Riva e come l’arte ha rappresentato san Francesco

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Un percorso tra arte e fede per rileggere la figura di san Francesco d’Assisi. Martedì 28 aprile, nel salone della Collegiata di Lugo, suor Maria Gloria Riva è intervenuta all’incontro San Francesco d’Assisi: Alter Christus, promosso dal vicariato pastorale di Lugo.

La serata, partecipata e seguita, è stata introdotta e moderata da mons. Carlo Sartoni, parroco di San Francesco di Paola e vicario di Lugo. Suor Maria Gloria Riva, monaca dell’Adorazione Eucaristica nella Diocesi di San Marino-Montefeltro, ha proposto una lettura del santo attraverso le opere d’arte, mostrando come ogni epoca abbia consegnato un’immagine diversa di Francesco.


Foto Massimo Fiorentini

Alla vigilia dell’incontro, la religiosa aveva spiegato il senso del percorso: «Ogni generazione, così com’è successo con Gesù, ha dato un volto a Francesco, che non è stato guardato sempre allo stesso modo». Nei primi secoli, ha osservato, emerge soprattutto san Francesco fondatore; in seguito, nel tempo della Riforma e della Controriforma, assume maggiore rilievo il Francesco eremita, il santo della preghiera e della Verna, segnato dalle stimmate. Più tardi, in particolare verso la fine dell’Ottocento e poi negli anni Settanta, si afferma invece il Francesco legato alla natura, agli uomini e agli animali.


Foto Massimo Fiorentini

Nel corso della riflessione è emersa anche l’attualità della figura francescana. Per suor Maria Gloria Riva, Francesco resta «il rivoluzionario obbediente»: un uomo capace di leggere in modo nuovo la storia senza rompere con la tradizione. «Aveva compreso prima i rischi che poteva correre la Chiesa istituzionale rispetto ai poteri, alle nomine, al danaro», aveva sottolineato nell’intervista rilasciata al nostro settimanale alla vigilia dell’evento.

La serata ha toccato anche il rapporto tra Francesco e la concretezza della vita quotidiana. Guardando alla Romagna, suor Maria Gloria Riva ha richiamato la schiettezza e la semplicità dei modi del santo, capace di vivere il Vangelo «andando al sodo» e di superare etichette e passaggi ritenuti inderogabili. In questa zona d’Italia, ha aggiunto, si ritrova anche «un’attenzione alla bellezza che Francesco ha avuto fin da principio».


Foto Massimo Fiorentini

Spazio infine al tema delle piccole comunità e del patrimonio culturale e spirituale. La religiosa ha ricordato come luoghi non centrali possano diventare protagonisti quando riescono a rendere visibile la propria tradizione. «La storia insegna come, laddove c’è uno sguardo profondo sulla realtà, i piccoli luoghi possono diventare protagonisti», ha affermato, citando Assisi come esempio di una cittadina divenuta punto di riferimento per la forza della sua storia e della figura di Francesco.

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