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Una spinta dal basso per valorizzare il percorso ciclo pedonale del Canale dei Mulini

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Si è svolto mercoledì 27 u.s. in Rocca a Lugo l’incontro con la Sindaca Elena Zannoni, il vicesindaco Luigi Pezzi e l’assessore Fausto Bordini, sulla proposta di valorizzazione del percorso ciclopedonale del Canale dei Mulini.

Erano presenti i promotori: gli “Amici di don Beppe” (con don Beppe Tagariello in persona) che con il dottor Livio Dalmonte hanno lanciato pubblicamente la proposta, ed i rappresentanti delle diverse Associazioni che la condividono: l’Ordine dei Medici-Chirurghi (OMCEO) della Provincia di Ravenna e la Federazione Medico Sportiva Italiana della Provincia di Ravenna (FMSI), il Pedale Bianconero, la Ciclistica Baracca, le Frecce delle Dolomiti (FDD) e l’Associazione “Giro della Romagna, alla scoperta di terre, passioni e valori”.

Un folto gruppo composito, che dal basso sostiene questa proposta civica, che va oltre gli schieramenti partitici.

Come sottolineato dalla Sindaca si tratta al momento solo di una proposta che parte dalla comunità locale e che dovrà essere sottoposta al vaglio delle istituzioni territoriali, al fine di individuarne le potenzialità e le eventuali necessità di miglioramento.

Il progetto sarà formalizzato a breve con un “memorandum” scritto e consegnato all’Amministrazione Comunale, che parta dal fatto che esiste già un percorso oggi molto frequentato e che necessita di miglioramenti per la sicurezza e la qualità.

Molte strade sono già state riservate ai residenti da tempo e stupisce che eletti nelle istituzioni lo ignorassero.

Occorre però fare rispettare la norma per la sicurezza di pedoni e ciclisti.

Esiste poi il tema degli attraversamenti: via provinciale Bagnara con semaforo a chiamata, Ponte delle lavandaie, via de Brozzi.

L’area di centuriazione rientra nei paesaggi semi naturali protetti, cosi come le sopravvivenze di biodiversità sono Aree di Riequilibrio Ecologico.

II percorso ha una sua valenza storica, dal Ponte delle lavandaie, all’area archeologica di Zagonara fino ai mulini che danno il nome al Canale, oltre che religiosa: la Madonna di Zagonara, la possibile Via crucis, insieme a quella salutistica nonché quella enogastronomica.

Coinvolgendo poi i Comuni limitrofi si potrebbe collegare il percorso da un lato fino al Parco del Delta e dall’altro alla Vena del Gesso Romagnola.

La valenza turistica risulterebbe ancor più evidente, considerando che si potrebbe anche intersecare con il progetto della “Bicipolitana” da Bologna a Ravenna.

Un incontro molto numeroso e partecipato che ha fatto emergere le esigenze di pedoni e ciclisti, spesso trascurate a favore di mezzi motorizzati, intorno ad una proposta per la Città e il Territorio che incontra molto interesse e sostegno tra i cittadini.

Sarebbe opportuno, di fronte ad una proposta civica di bene comune, evitare contrapposizioni ideologiche lontane dalla vita concreta e lavorare per la sua concreta realizzazione.

Livio Dalmonte

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