A cura dell’Auser Circolo di Lugo, sempre attento a tutto ciò che lede la dignità e l’autonomia della persona
Violenza di genere: se ne parla nel Salone Estense della Rocca di Lugo il 22 novembre alle ore 16
Saranno analizzati i fenomeni della violenza di genere…cos’è e come si manifesta
All’incontro intervengono la dott.ssa Francesca Buganè Pedretti, magistrata e il dott. Andrea Valentinotti avvocato penalista
La violenza di genere comprende tante e sempre nuove e sofisticate sfumature, in primis fisica, sessuale, economica, psicologica, digitale, concretizzate in minacce, abusi e coercizione si solito profondamente radicati e riproducenti disuguaglianza di genere, asimmetria di potere e pericolose norme di vita. E’ un problema che può colpire tutte le persone, perchè non ci sono categorie sociali o status e origini specifiche che caratterizzano i violenti e chi ne subisce l’aggressività
Ha un impatto sproporzionato su donne e ragazze, ma può colpire anche altre persone in base al loro orientamento sessuale reale o percepito, alla loro identità e espressione di genere. E’ un fenomeno complesso, che può manifestarsi in modi subdoli e spesso difficili da riconoscere.
Essa non si limita agli atti fisici, ma si estende alle forme di violenza psicologica, economica, sociale, e di manipolazione emotiva, che incidono profondamente sull’identità, sulla dignità e sull’autonomia delle vittime. E’ importante quindi comprendere che la violenza di genere non si manifesta solo in forme fisiche, ma anche attraverso il linguaggio, i pregiudizi e i comportamenti discriminatori. Nessuno dovrebbe mai sentirsi minacciato, intimidito o maltrattato, né in casa, né sul luogo di lavoro o di studio.
Le vittime esitano a denunciare le loro condizioni, si colpevolizzano, temono ritorsioni, non sanno a chi rivolgersi, considerano la gelosia del proprio partner o ex partner un atto di amore profondo, si sottomettono, accettano incontri che spesso sono fatali
L’affetto vero non è possesso né violenza. Le stereotipie, i pregiudizi, la passività, l’aggressività non si sradicano facilmente: servirebbe un’educazione al rispetto fin dalla scuola, la promozione di una cultura nuova basata sull’empatia e sull’inclusione, sulla sfida alle tradizionali assegnazioni di ruoli a uomini e donne. Il problema va affrontato in modo coordinato e trasversale, fare prevenzione, tutelare le vittime, fornire sostegno immediato ed efficace, ma soprattutto rompere il silenzio,a tutti i livelli. Anche questo incontro che Auser circolo di Lugo propone può fare la differenza, aiutare il disinnesco del cosiddetto ciclo della violenza, agire sulla quotidianità, invitare le vittime a chiedere aiuto per ricostruire la propria autonomia e salvaguardare la propria dignità

