È di questi giorni la polemica fra alcuni organi di stampa (“Il Post” del 1°luglio, Tg Sky 24 del 2 luglio) e il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, il quale ha raccontato una versione sulla simbologia della bandiera europea, la stessa di cui anch’io ero a conoscenza e che avevo riportato nel mio articolo «5 maggio 1989 – La prima bandiera europea esposta alla scuola elementare “E. Fermi” di Voltana», pubblicato sull’Almanacco di Voltana 2023, pp. 81-85. Solo che, nella suddetta pubblicazione, le note non furono riportate (cosa comprensibile, trattandosi di una rivista locale).
Nell’originale, però, la spiegazione c’era ed era riportata anche la fonte, ossia l’articolo «La «Madonna e la bandiera», «Avvenire», 13 settembre 1995, p. 19: ivi si legge che il drappo blu è opera del pittore svizzero (Wikipedia lo dice originario di Strasburgo) Arsène Heitz, il quale nel 1950 partecipò al concorso bandito dal neonato “Consiglio d’Europa”, che era alla ricerca di una bandiera comune. Il bianco e il blu sono i colori della Madonna e le dodici stelle sono quelle che circondano il capo della Vergine nel libro dell’Apocalisse. Singolare che l’adozione della bandiera comunitaria sia stata compiuta l’8 dicembre 1955, festa della Immacolata Concezione di Maria.
“Il Post”, invece, ribadisce che le 12 stelle sono un simbolo laico e, di conseguenza, si spinge a dare del falso al ministro Tajani. A questo punto viene (non solo a me) spontanea una domanda, che è talmente ovvia che non avrebbe bisogno di essere formulata, ma comunque: scopriamo oggi, che si tratta di un simbolo laico? Su quali modelli? E pensata da chi? O siamo in piena strategia di “Cancel culture”?
Riporto l’estratto di Wikipedia, che dà sostanzialmente ragione alla versione “cristiana”, dal titolo «La bandiera europea»: [Il pittore Arsène Heitz (1908-1989), impiegato nel servizio postale presso il Consiglio d’Europa] «Ha contribuito tra il 1952 e il 1955 alla genesi della bandiera europea fornendo decine di bozzetti nell’ambito di un bando pubblico per progetti che ne ha raccolti più di cento. Se viene spesso presentato al grande pubblico come l’autore della bandiera, perché molto probabilmente ha prodotto il modello finale, la vera paternità del disegno è più complessa, multipla e per di più ancora discussa, le idee del colore blu, delle stelle, di cerchi già avanzati prima di lui.
Dichiarò molto più tardi di essersi ispirato alla medaglia miracolosa e leggendo l’ introito del 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria: “Un segno grandioso apparve nel cielo, una donna vestita di sole, la luna, sotto i suoi piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle”. Questo introito è un riferimento al libro dell’Apocalisse secondo San Giovanni, l’ultima sezione del Nuovo Testamento, a “una donna avvolta nel sole … e dodici stelle che incoronano il suo capo” (Ap 12, 1). Heitz era un devoto cattolico che apparteneva all’Ordine della Medaglia Miracolosa, il che potrebbe aver influenzato le sue opinioni sul simbolismo delle dodici stelle. La bandiera proposta è stata adottata l’8 dicembre 1955, festa dell’Immacolata Concezione .
Tracce del vero motivo della scelta di Heitz furono trovate in una piccola rivista confidenziale belga, «Magnificat», nel 1987. In questa recensione, Heitz si disse “molto orgoglioso che la bandiera dell’Europa sia quella di Nostra Signora”. La sua vedova ha confermato questa versione e ha indicato che a causa dell’esistenza di altre religioni in Europa era necessario mantenere il segreto».
(Giovanni Baldini è stato docente alla scuola elementare “E. Fermi” di Voltana dal 1986/’87 al 1990/’91)
