Bagnacavallo festival
Cultura e territorio
quindicesima edizione
www.bagnacavallofestival.it
Facebook Bagnacavallo festival
Instagram bagnacavallofest
YouTube Controsenso Bagnacavallo
Che cosa, perché
Un territorio. La sua gente. Che, per noi, è quella che lo abita, ma anche quella che l’attraversa. E quella che ci lavora.
Poi c’è la cultura. Che si mangia e fa mangiare (tanto il pane quotidiano quanto quello – non meno prezioso – dell’intelletto).
Sono gli ingredienti che occorrono per ottenere un festival. Come questo, dedicato a Bagnacavallo.
Un festival che viene realizzato grazie a un manipolo di volontari, al sostegno economico di enti e associazioni, di parecchie aziende piccole-medie-grandi, al supporto del Comune.
Appuntamenti culturali per chi resta in città nel mese di agosto e per chi viene a trovarci dai vicini luoghi di vacanza.
Gli spettacoli del festival
Tutti gli spettacoli si tengono nel chiostro dell’ex convento di San Francesco, via Cadorna 14. Ingresso a offerta libera. Consigliata la prenotazione al cell. / WhatsApp 333 7981563. In caso di maltempo, per quanto possibile, gli spettacoli verranno allestiti al coperto o rinviati ad altra data.
-
Mercoledì 5 agosto, ore 21 | Goose Trio: Cecilia Ottaviani – voce; Davide Tardozzi – chitarra; Riccardo Trasselli – contrabbasso.
Un viaggio musicale attraverso le sonorità di swing e bossanova, senza dimenticare eleganti reinterpretazioni della canzone italiana: un programma a sorpresa da scoprire a ogni esibizione.
Cecilia Ottaviani inizia a studiare canto da giovanissima, dapprima con il canto moderno, proseguendo poi con lo studio del canto lirico. Voce del quartetto Miss Cecily & Her Hot Strings, collabora stabilmente con l’Orchestra La Corelli di Ravenna. Dal 2020 dirige il coro gospel The Colours of Freedom di Bagnacavallo.
Davide Tardozzi ha suonato e inciso con: Giulia Facco Quintet, Roberto De Nittis, Orange Combutta, Orchestra La Corelli. Si è esibito in numerose rassegne jazz al fianco di Marco Tamburini, Stefano Onorati, Stefano Paolini, Massimo Morganti, David Boato, Vincenzo Vasi.
Riccardo Trasselli, dopo aver conseguito il diploma in contrabbasso classico, inizia la sua carriera con diverse orchestre Italiane. Attualmente è coinvolto in formazioni che spaziano dal jazz alla musica popolare.
-
Venerdì 7 agosto, ore 21 | Denis Campitelli in A trebbo con Shakespeare, una produzione Teatro Due Mondi. Prima dello spettacolo: Shakespeare nella lingua dei gemelli, breve lettura per adulti in lingua italiana e straniera a cura di Comunicando e Amici di Neresheim.
“Trebbo” deriva della parola dialettale Trebb, che significa incontro, ritrovo, veglia con amici. In Romagna, fino a qualche anno fa, questi incontri avvenivano nelle stalle dove, nelle lunghe e gelide notti d’inverno, uomini, donne e bambini si trovavano per raccontarsi storie attorno al lume di una lanterna. Sembra che le storie più raccontate, divertenti e inquietanti allo stesso tempo, fossero quelle in cui si parlava di spiriti. La gente era convinta che di notte si potesse “vedere” e “sentire”… Ed ecco che ai giorni nostri, nel ristrutturare una vecchia casa colonica, proprio in un anfratto del muro di una stalla, viene ritrovato un vecchio manoscritto. È Teatro. Racconta degli spiriti di Amleto, Romeo e Giulietta e Otello. È Shakespeare. Riscritto da poveri contadini, rigorosamente in dialetto romagnolo.
Il cesenate Denis Campitelli frequenta per alcuni anni i laboratori teatrali condotti dall’attore Franco Mescolini. La sua formazione prosegue a Livorno, dove impara e approfondisce l’uso della maschera partendo dai canoni della commedia dell’arte. Dal 2010 collabora con la compagnia Teatro Due Mondi in spettacoli di strada rappresentati in Italia e all’estero. È autore di diversi spettacoli in lingua romagnola e anche di spettacoli in lingua italiana ma che partono comunque da un contesto profondamente radicato nella terra di Romagna. Dal 2015 appare nel mondo del cinema e dei film per la tv: Una casa nel cuore con Cristiana Capotondi; Tempo instabile con probabili schiarite (regia di Marco Pontecorvo, con Luca Zingaretti e John Turturro); Loro 1 di Paolo Sorrentino; Nero a metà di Marco Pontecorvo; Volevo nascondermi di Giorgio Diritti; I nostri ieri di Andrea Papini; Brado di Kim Rossi Stuart.
-
Martedì 11 agosto, ore 21 | Silvia De Santis e Farian Biffi, In bianco e nero. La Dolce Vita italiana. Silvia De Santis – voce; Fabio “Farian” Biffi – pianoforte.
Un’esperienza musicale e narrativa che racconta gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Il duo mette in scena l’autenticità e la bellezza che hanno contraddistinto quegli anni, attraverso musica ed estratti originali dell’epoca, con un repertorio di canzoni che comprende Mina, Modugno, Celentano, Paoli e tanti altri.
Silvia De Santis, cantautrice, esordisce nel mondo della musica alla sola età di otto anni, dapprima nel gospel e successivamente affinando la sua vocalità con i grandi del jazz. Cantante eclettica e insaziabile, si laurea in canto lirico, per poi approdare alla musica moderna. Tante sono le apparizioni televisive e i live, con quattro dischi all’attivo e diversi singoli, ma la conquista del grande pubblico nazionale avviene con la partecipazione al programma televisivo di Rai 2 The Voice of Italy. Le sue performance seducono il palco di Radio Deejay e diventano opening act ufficiali per Shirley King e James Blunt.
Fabio “Farian” Biffi, è un pianista, songwriter, compositore e produttore. Diplomato in pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro, ha vinto settanta premi nazionali, europei e internazionali. La sua carriera musicale vede la realizzazione di cinque album, tre musical e numerosi singoli. Le sue performance arrivano a palchi come quelli di Radio Deejay, del Festival del Cinema di Roma e ad artisti come Simona Molinari, James Blunt e Renato Zero. Nel 2022 si è esibito per la famiglia reale di Svezia.
-
Martedì 25 agosto, ore 21 | Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli in Viaggio nella musica popolare… e non.
L’Orchestrona della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli – progetto nato oltre una ventina di anni fa da un’idea di Davide Castiglia – è una formazione assolutamente atipica, una commistione ben riuscita tra una banda e un’orchestra e che, negli ultimi anni, si è trasformata, nella struttura e nel repertorio, fino a diventare una straordinaria macchina da ballo folk. Ma la musica popolare non è solo uno strumento per far muovere i piedi; fisarmoniche, violini, violoncelli, contrabbassi, cornamuse, flauti, chitarre e percussioni con le loro voci e i loro timbri sollecitano anche le orecchie e il cuore; e il suono acustico di questi strumenti può esplorare qualsiasi tipo di musica, dando nuova interpretazione in ambiti anche molto lontani dal suo genere.
-
Giovedì 27 agosto, ore 21 | Pranvera Balkan: Bardh Jakova – fisarmonica; Agnieszka Walocha – violino; Anna Monterisi – clarinetto; Riccardo Bacchi – violoncello; Gabriele Laghi – contrabbasso.
Pranvera Balkan (Primavera balcanica) è un ensemble, attivo dal 2025, composto da cinque musicisti, con base a Forlì, che esplorano e propongono le sonorità della musica popolare dell’area balcanica. Gli strumenti acustici si intrecciano in un repertorio che racconta le storie musicali di Albania, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia, Turchia, Grecia, ma anche di Romania, Polonia e della Romagna, terra di origine e di adozione, mantenendo sempre vivo l’obiettivo di costruire ponti tra i popoli.
Passeggiate con racconti
Quattro escursioni insolite a Bagnacavallo, fra centro e periferia, condotte da Mario Maginot Mazzotti. Partenza alle ore 21. Ritrovo: 6 agosto: parcheggio attiguo alla chiesa | 10 e 18 agosto: piazza della Libertà | 21 agosto: chiostro di San Francesco (chi vuole può portare un cuscino per la seduta). Partecipazione a offerta libera con prenotazione obbligatoria al cell. / WhatsApp 333 7981563; massimo 60 persone a serata. In collaborazione con Biblioteca e Archivio storico comunale di Bagnacavallo e Club Cine Foto Amatori Bagnacavallese.
-
Giovedì 6 agosto | Una Pieve tra i boschi
Visita serale nella Pieve romanica di San Pietro in Sylvis. Storia, ornamenti e leggende dantesche.
-
Lunedì 10 agosto | Seguir le tracce d’artistici vestigi
Percorso serale alla ricerca dei monumenti visibili e delle installazioni d’artista. (A/R km 2,540).
-
Martedì 18 agosto | Nel palazzo dei filantropi
Visita serale nel palazzo settecentesco della Congregazione di Carità, poi Opere Pie e ora sede ASP Bassa Romagna, tra fregi e uffici. (A/R km 0,168).
-
Venerdì 21 agosto | Visita virtuale tra luoghi e ricordi della vecchia Bagnacavallo
Proiezione serale, sullo scalone monumentale del complesso conventuale di San Francesco, delle immagini dell’archivio del fotografo Paolo Ruffini.
Andrea Tampieri:
Il teatro della parola
Una mostra, diffusa nelle vetrine dei negozi e attività bagnacavallesi dal 4 al 27 agosto, che ci presenta una serie di incisioni da matrice in linoleum, ispirate alle poesie raccolte nel Bestiario di Guillaume Apollinaire. Nel libro, pubblicato nel 1911 con illustrazioni di Raoul Dufy, è evidente il richiamo ai bestiari medievali, ma qui il taglio è decisamente personale e moderno. In brevi ma dense composizioni poetiche, dalla pulce all’elefante, ogni animale diventa pretesto e viatico per una narrazione che ha come protagonista il poeta stesso (nelle vesti di Orfeo) e, più in generale, la poesia.
Andrea Tampieri è nato a Faenza e vive e lavora a Bagnacavallo. Ha la sua prima formazione artistica presso l’Istituto d’arte Severini di Ravenna, dove si diploma nel 1979. Successivamente frequenta il corso di pittura di Emilio Vedova presso l’Accademia di belle arti di Venezia, dove si diploma nel 1984. Dal 1983 ha esposto in numerose mostre personali e collettive. Dal 2015 dedica particolare attenzione all’incisione e stampa d’arte con tecnica xilografica. Fino al 2021 è stato docente di Discipline grafiche e pittoriche presso il Liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna.
Gita tra parole e voci del teatro di Bagnacavallo:
Un cruciverba proposto da Mario Maginot Mazzotti
Un cruciverba a tema, inserito tra le pagine del libretto del festival, che indaga l’edificio teatrale bagnacavallese intitolato a Carlo Goldoni. È possibile anche scaricare lo schema e le definizioni dal sito del festival (www.bagnacavallofestival.it, pagina “Materiali”) o richiederli contattando l’associazione via mail (info@controsensobagnacavallo.it): verranno inviati in formato pdf.
Organizzazione e partner
La rassegna è ideata e organizzata da Associazione culturale Controsenso con il contributo e la collaborazione del Comune di Bagnacavallo, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna. Direzione artistica: Michele Antonellini. L’immagine del festival è di Anna Lisa Quarneti in arte PIKI. Informazioni: Associazione culturale Controsenso, e-mail info@controsensobagnacavallo.it, cell. / WhatsApp 333 7981563. Associazioni partner: Amici di Neresheim, Associazione Comunicando, Associazione musicale Doremi, Auser, Avis, Bagnacavallo fa Centro, Centro sociale Abbondanza, Circolo Arci Casablanca, Pro Loco.
