Dal nostro inviato sul posto Guido Neri
Giovedì 30 luglio, ore 19.45.L’intervento della Polizia Locale ha appena interrotto una manifestazione spontanea al cimitero di Bagnacavallo, fermando la musica di un giovane violinista, forse perchè suonava un capriccio di Telemann, tedesco protestante: la PL è abituata a tenere sotto controllo ogni protesta sia essa di matrice politica, sia sindacale sia religiosa. In effetti, trapela dall’Istituto Taremot di Napoli, se fosse pagata meglio, terrebbe sotto controllo anche i movimenti tellurici.
Il leader della situazione, tal Raffaello, negli intervalli del momenti musicali, forzatamente ridotti a tre,(n.d.r.) stava recitando le preghiere degli alpini e dei carabinieri, e probabilmente la PL si è sentita offesa per l’assenza della preghiera dei vigili urbani, che il suddetto afferma di avere cercato a lungo, ossessivamente e inutilmente.
A questo punto le 20 spettatrici (Manzoni, hai vinto facile), quasi tutte vedove, hanno deciso di riunirsi in associazione, sotto il motto Mal comune mezzo gaudio, allo scopo di trovare l’altra metà del gaudio, tanto il male è in comune.
Ma non finisce qui, ha commentato tal Foscolo Ugo, che ha appreso la notizia dai social e dalla stampa locale, al fresco di un salotto lughese di proprietà nobiliare. Scriverò a chi di dovere, afferma.A chi? Si sussurra a un certo Ippolito, ma la notizia è tutta da verificare
Restiamo in attesa degli sviluppi, per ora è tutto dal cimitero di Bagnacavallo
Guido Neri
