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La ministra Bernini in visita alla Meccatronica di Lugo: nuove prospettive per il polo universitario

Bernini ha espresso apprezzamento per gli spazi della sede lughese e per la progettualità sviluppata dalle realtà impegnate nel polo

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Ad accogliere nei giorni scorsi il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini alla sede di Meccatronica dell’Università di Bologna a Lugo sono stati i rappresentanti di Fondazione Vitalis e la presidente di Fondazione Flaminia, Mirella Falconi. L’incontro è diventato l’occasione per discutere del futuro della formazione universitaria tecnica nel territorio ravennate e del rapporto sempre più stretto tra università e sistema produttivo.

Bernini ha espresso apprezzamento per gli spazi della sede lughese e per la progettualità sviluppata dalle realtà impegnate nel polo, soffermandosi in particolare sulla necessità di una formazione capace di tradursi in competenze concretamente spendibili nel mondo del lavoro.

Uno degli obiettivi è rendere l’offerta universitaria ancora più attrattiva, ampliando il bacino dei potenziali studenti e creando le condizioni affinché i giovani possano formarsi e trovare opportunità professionali qualificate sul territorio.

Durante il confronto sono state affrontate diverse possibili direttrici di sviluppo. Tra queste, la diversificazione dell’offerta formativa, con nuovi percorsi capaci di intercettare le trasformazioni tecnologiche e le richieste delle imprese.

Particolare attenzione è stata riservata all’intelligenza artificiale, indicata come uno degli ambiti sui quali potrebbe essere sviluppata un’offerta maggiormente collegata alle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.

Una prospettiva raccolta dalla presidente di Fondazione Flaminia, Mirella Falconi, che ha manifestato la disponibilità a lavorare con Fondazione Vitalis alla costruzione di un progetto pilota capace di integrare formazione e ricerca.

“Il confronto di oggi – sottolinea Mirella Falconi – ci consegna una prospettiva concreta di collaborazione. Fondazione Flaminia è pronta a mettere a disposizione competenze, relazioni e capacità progettuale per costruire, insieme a Fondazione Vitalis, Fondazione Del Monte e le istituzioni locali, un modello nel quale formazione e ricerca possano procedere sempre più strettamente insieme, generando valore in primis  per gli studenti ma anche  per le imprese e per l’intero territorio”.

Un progetto che, nelle intenzioni, dovrebbe produrre benefici non soltanto per gli studenti, ma anche per le imprese e per l’intero sistema economico locale.

Sulla centralità delle competenze insiste anche Angelo Benedetti, presidente di Fondazione Vitalis, secondo il quale la sfida non consiste solamente nel trattenere i talenti, ma nel creare opportunità professionali capaci di offrire ai giovani prospettive soddisfacenti nel nostro Paese.

“Il nostro obiettivo – afferma Benedetti – è  soprattutto potenziare una formazione nella quale il “saper fare”, diventi sempre più centrale, formando giovani preparati, competenti e in grado di trovare gratificazione nel mondo del lavoro subito dopo aver terminato gli studi. È così che possiamo ridurre la fuga dei talenti verso l’estero e trasformare le competenze dei nostri ragazzi in una leva utile per loro e anche per lo  sviluppo delle imprese e della comunità”.

Fondazione Vitalis nasce dall’iniziativa di dodici realtà imprenditoriali del territorio: BUCCI AUTOMATIONS, C.N.I. INFORMATICA, EUROVO, FUTURA, GEMINIANI, ICEL, MARCEGAGLIA CARBON STEEL, MARINI, SICA, SURGITAL, UNITEC e VULCAFLEX.

A unirle è l’obiettivo di investire nella formazione e nella conoscenza come strumenti per sostenere contemporaneamente la crescita delle nuove generazioni e la competitività del sistema produttivo.

Dall’incontro con il ministro sono quindi emerse diverse direttrici sulle quali lavorare: ampliare e internazionalizzare l’offerta formativa, introdurre nuovi percorsi, rafforzare il legame tra ricerca e formazione e consolidare la collaborazione con le imprese.

La visita di Bernini potrebbe così rappresentare l’avvio di una nuova fase per il polo universitario di Lugo, con Fondazione Vitalis e Fondazione Flaminia intenzionate a trasformare le proposte emerse durante l’incontro in progetti concreti per il territorio ravennate.

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