In scena al comunale di Russi

Mercoledì 20 febbraio (ore 20.45) irrompe sulla scena del teatro comunale di Russi Riccardo 3.
Il testo, liberamente ispirato al Riccardo III di William Shakespeare e ai Crimini di Jean-Claude Romand propone una trasposizione nel presente del medievale Riccardo 3 shakespeariano in cui, come nell’originale, il male si ammanta del fascino più irresistibile. Riccardo 3 oggi è un demone recluso e indomito, sottratto al medioevo inglese e abitante del presente. L’ambientazione non è quella di un sala da palazzo reale quattrocentesca, le pareti ricordano molto da vicino la stanza di un ospedale psichiatrico o un manicomio criminale e forse stiamo per assistere a una terapia sperimentale che porterà un paziente ad affrontare gli orrori di cui si è macchiato. O forse siamo proprio dentro la sua mente abitata da incubi e fantasmi.
In scena Enzo Vetrano nel ruolo di Riccardo, Stefano Randisi è Lady Anna, ma anche un sicario, Giorgio di Clarence, Buckingham, Edoardo e Richmond, e Giovanni Moschella è tutti gli altri personaggi: un altro sicario, Hastings, Elisabetta, il principino, Margherita, il sindaco di Londra, Stanley. Uno spazio algido dove tutto è fatto della stessa sostanza degli incubi: le vecchie foto, le incisioni sbiadite e le apparizioni, in cui i “forse” sono più delle certezze e governano la messa in scena, gli scambi di ruoli, le ambiguità dei personaggi.
“Una stanza bianca.
Un letto.
Un trono. Forse a rotelle.
Un costume elegantissimo, ricostruzione perfetta di un abito nobiliare inglese di fine quindicesimo secolo.
Ma la stanza non è quella di un castello tardo medievale, e nemmeno il letto: sembrano piuttosto gli interni disadorni e freddi di una stanza d’ospedale. Psichiatrico, forse.
Allora cosa ci fa, qui dentro, un costume da Riccardo 3? Chi sono i tre uomini che si alternano in modo schizofrenico tra tutti i ruoli della storia, compresi quelli femminili, comprese le pause per assumere medicinali, andare al bagno o leggere cartelle cliniche?
Il problema è che Shakespeare e il suo Riccardo non ci bastano più: eppure è un testo gigantesco, finanche esagerato, con troppi personaggi, ma sublime, dalle prime indimenticabili parole (c’è qualcosa di più potente di «Ora l’inverno del nostro scontento si è mutato in gloriosa estate»?) alle ultime, che cancellano l’orrore, liberano dal sangue e dalla presenza angosciosa del male, nella sua incarnazione più pura e luciferina.
Quando, insieme a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, abbiamo cominciato a ragionare sul nostro Riccardo, è stata fortissima l’esigenza di sottrarlo al medioevo inglese e capire come fargli abitare il presente, perché non fosse l’ennesima variazione sul tema ma qualcosa di meno rassicurante: la ferocia smodata della sua capacità di incarnare il male, oggi, dove trova casa? e da quella casa, da quel corpo e da quella mente, come riusciremo a estirparlo? davvero l’unica possibilità è opporre alla violenza assetata di sangue una violenza giusta? Non solo: come nell’originale shakespeariano il male pure si ammanta del fascino più irresistibile, qui il gioco è rendere quel male invisibile, scambiabile per il bene e viceversa. Perché nell’epoca delle false identità e dei travestimenti (digitali, analogici, teatrali o domestici che siano), il crimine – anche il più efferato – non è mai facile da riconoscere né da confessare”. (Francesco Niccolini)
INIZIO SPETTACOLI: ORE 20.45
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Comunale di Russi, Via Cavour, 10
Tel. 0544/587690 |e-mail: teatrocomunalerussi@ater.emr.it – www. comune.russi.ra.it e www.ater.emr.it
Tutti i giorni feriali dalle 9 alle 13, il giovedì dalle 15 alle 19.
Orari di biglietteria: martedì dalle 10:00 alle 12:00; giovedì dalle 16:00 alle 19:00; sabato dalle 10:00 alle 12:00; giorno di spettacolo dalle 19:30.
Comune di Russi
Ufficio Cultura, Teatro e Manifestazioni via Cavour, 21
Tel 0544/587641|e-mail: cultura@comune.russi.ra.it
Info e dettagli su www.comune.russi.ra.it e www.ater.emr.it facebook.com/ Teatro Comunale Russi